La NuovaBQ, tra gay paragonati a cani e bambini gay spinti al suicidio



Non è chiaro se l'integralismo cattolico si diverta un mondo nel cercare nuovi pretesti con cui insultare e denigrare le persone lgbt. L'evidenza è che dall'altra parte non è poi piacevole dover assistere alle angherie di atei blasfemi che bestemmiano il nome di Dio pur di alimentare l'odio più cieco nei confronti del prossimo.
Tra le realtà più offensive e lesive della dignità umana figura La Nuova Bussola Quotidiana, un sito capace di pubblicare persino articoli dal titolo: «Dalle "nozze" gay a quelle bestiale». Non paghi di riservare virgolette dispregiative ai termini che vengono trattati con rispetto solo se riferiti a loro stessi, ecco che si lanciano a paragonare l'unione fra due uomini o due donne a quelle con un cane. Scrivono:

Si chiama “Marry your pet” ed un sito ideato dalla signora Dominique Lesbirel nel 2003. Il sito permette di “sposare” il proprio animale da compagnia. Si contano migliaia di contatti e decine di “matrimoni” al mese. «Si tratta di un modo per amare fino in fondo i nostri animali –spiega l’ideatrice del sito– celebrando questo legame. E per questa ragione il divorzio non è contemplato. Non voglio che nessuno abbandoni Fido». Quasi meglio del matrimonio tra uomini dato che in questo si può abbandonare il coniuge in mezzo ad una strada. Il sito per le “nozze” bestiali rivela l’irrazionalità intrinseca dei “matrimoni” gay. Se l’elemento sufficiente e necessario per validare un matrimonio è l’affetto –e non la qualità personale dei nubendi– allora perché vietare il matrimonio con gli animali? E prima ancora: perché vietare la poligamia e la poliandria?

Sarà, ma un sito che vanta solo 42 like sulla sua pagina Facebook ufficiale non ha l'aria di essere così famoso come loro sostengono, così come appare poco logico il nesso. Paragonare ad un cane due adulti consenzienti che condividono progetti di vita non è solo offensivo, è folle.

Ma se l'integralismo si diverte un mondo a fare paragoni fra gay ed animali, più grave è come si diverta anche ad inneggiare al suicidio di ragazzi adolescenti. A New York si sta discutendo la possibile messa al bando della fantomatiche "terapie riparative" dell'omosessualità sui minori, reputandole vere e proprie torture inflitte ai minorenni dai loro genitori sulla base di mero pregiudizio. Il tutto con la certezza scientifica che quelle procedure non potranno mai modificare l'orientamento sessuale naturale delle persone, ma probabilmente finiranno con lo spingere le vittime verso l'autolesionismo, la depressione e il suicidio. Si tratta di "terapie" che non sono ancora state messe al bando solo perché appoggiate da una Chiesa che fattura centinaia di migliaia di dollari vendendo pregiudizio verso i gay, limitandosi ad insegnare loro l'odio verso sé stessi attraverso l'inculcamento di gravi ed inutili sensi di colpa.
Ma dato che La Nuova Bussola Quotidiana vuol far credere che i gay siano dei "malati" da curare, ecco che titolano "New York, nessuna assistenza per le persone omosessuali". Nell'articolo aggiungono:

Di recente il Governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo (nella foto) ha dichiarato che sarà vietata qualsiasi forma di accompagnamento psicologico per le persone omosessuali e transessuali. Quindi tutte quelle persone che rifiutano la condizione omosessuale o hanno disturbi di identità di genere e vogliono superare questo loro momento di difficoltà non potranno trovare aiuto negli psicologi. Questo varrà soprattutto per i minori.

Insomma, sia mai che dei genitori non possano spingere al suicidio i loro figli qualora siano nati con un orientamento sessuale diverso da quello che loro avrebbero voluto! Ed ovviamente, non sia mai che il sito integralista non possa cercare di propagandare in Italia delle fantomatiche "terapie" vietate dall'Ordine degli Psicologi a causa della loro pericolosità. In fondo la vita di un gay non vale niente, l'importante è compiacere l'integralismo cattolico e cercare di distruggere tutto ciò che mette in discussione i loro pregiudizi.
5 commenti