Lasciare l'Italia è l'unica possibilità rimasta per poter ottenere diritti e dignità?



Sono decenni che le coppie gay attendono di essere riconosciute dallo stato e, ad un metro dal traguardo, il Movimento 5 Stelle ha preferito mandare tutto all'aria pur di attaccare il Pd.  Siamo dinnanzi all'ennesima dimostrazione di uno stato incapace nel garantire diritti, in un clima in cui ad interessare pare sia solo il tornaconto personale. Da un lato ci sono decine di emendamenti volti ad insultare un gruppo di cittadini costretti persino a pagare le tasse per finanziare chi li denigra (qui li trovate tutti, in tutta la loro indecenza), dall'altro pare non ci si faccia problemi svendere la vita altrui pur di far finta di approvare delle leggi. E sia chiaro, una legge sulle unioni civili che non contempla l'articolo 29 della Costituzione, che relega i gay in un ghetto giuridico e che punisce i bambini che hanno famiglie non gradite ad Adinolfi è una violenza, non una legge.
Dinnanzi a tanto schifo non può che venire voglia di andatesene dall'Italia. In fondo basta anche solo mettere piede in un qualsiasi altro stato perché la dignità umana non si ritenuta merce di scambio. In un qualsiasi Paese civile un governo avrebbe sbugiardato i convegni di disinformazione proposti da gente improponibile come Adinolfi, Brandi o Amato... ma qui in Italia li si patrocina, li si incoraggia e si aprono persino le porte del Senato alle loro menzogne solo perché si sa che Bagnasco può garantire voti e poltrone a tutti. Basta accendere le luci del Pirellone con scritte oltraggiose verso parte della cittadinanza e pare passare in secondo piano l'aver nascosto tangenti nel freezer di casa.
Non è tollerabile che a pari diversi corrispondano diritti diversi, in un mondo in cui il far sesso con una donna sia considerato un motivo per ottenere privilegi esclusivi a spese della collettività. Il tutto mentre c'è chi promette guadagni economici dalla discriminazione..
In Europa il matrimonio fra persone dello stesso sesso è presente in Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Islanda, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna e Svezia. nel resto del mondo, è presente in Argentina, Aruba, Curaçao e Sint Maarten, Australia, Brasile, Canada, Israele, Messico, Nuova Zelanda, Stati Uniti d'America, Sudafrica e Uruguay.
Basta cambiare terra e la persona acquista una nuova dignità, senza un qualche Adinolfi che ti dica che lui e le sue due mogli devono valere di più di te o senza una Miriano che si dice felice di essere sottomessa purché altre persone siano obbligate a sottomettersi a lei con la forza. E magari non ci sarà neppure un Malan che apre le porte del Senato a Brandi prima di insultarvi mentre si gode i soldi che siete obbligati a versargli come stipendio.
Qui non è tanto questione di dove si andrà a finire e quanti diritti verranno stralciati nel nome di chi gode già di quei diritti ma non vuole che altri possano avere pari dignità, qui si tratta di uno stato che alimenta l'integralismo e che insulta i cittadini. L''Italia è ormai una terra in cui il lavoro diviene equiparabile ad una nuova forma di schiavitù a vantaggio di Adinolfi, mentre altrove sarebbe finalizzato a garantire il proprio benessere così come quello di tutto il resto della collettività.
A tutti i giovani viene da dare un consiglio di cuore: andatevene dall'Italia prima che sia troppo tardi, tanto ormai qui ci sono solo le macerie di una civiltà ormai distrutta dall'odio e dal malaffare.
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