L'integralismo cattolico all'attacco di Vendola



Viviamo in un Paese che non tutela i cittadini e in cui la violenza verbale è ciò che quotidianamente si è costretti a subire. Se un gay starnutisce, qualcuno dice che tutti i gay sono infetti. Se un etero emette un peto, si dice che la colpa è dei gay che passavano dei dintorni., Insomma, i gay vengono sempre additato come persone che devono avere meno diritti degli animali perché glie eterosessuali sono gli unici a meritarseli. Loro sanno come educare i figli e loro sanno come difendere la dignità della famiglia. Cero, poi c'è l'ottantenne Berlusconi che ha una fidanzatina ventenne e dice di voler difendere la moralità o c'è la madre che uccide i figli ma in quel caso l'orientamento sessuale non c'entra nulla. L'importante è creare odio versi i gay, la coerenza è un optional.
Ed è così che l'Isis nostrano si era lagnato dinnanzi a chi aveva ritenuto inopportuno come la Mussolini avesse scelto una convention integralista per annunciare di essere rimasta incinta fuori dal matrimonio. Dicevano che si ledeva la sua dignità di donna e di madre Ma ora, che ad vere un figlio è stato Vendola, ecco che Libero dedica la sua prima pagina alla sua diffamazione e che la politica si è unita all'integralismo per lanciare i peggiori insulti che potessero venirgli in mente.
Certo, il compagno di Vendola ha cittadinanza canadese e in Canada la maternità surrogata è perfettamente legale a patto che non ci sia passaggio di denaro alla madre, ma tanto non è bastato per ostentare la crudeltà e la violenza di chi vuole usare i diritti dei bambini per un tornaconto personale (ricordiamo come quest agente abbia festeggiato nell'aver privato dei minori di qualunque tutela giuridica).

Salvini ha parlato di «disgustoso egoismo», Gasparri ha creato delle canzoncine di scherno basate sul concetto di quella che ai detrattori piace chiamare «utero in affitto» mentre Adinolfi si è laciniato in uno dei suoi soliti discorsi deliranti che mirano solo a creare odio nel parlare di «un figlio ridotto a transazione finanziaria». Non solo, l'uomo ha anche disgustosamente aggiunto frasi in cui aggiunge: «Pensate al dolore che proverà ad essere privato anche solo dal contatto con la madre, pensate senza ammetterlo che dietro a questa dittatura arcobaleno c'è qualcosa di fosco». Insomma, per Adinoldfi ogni occasione pare buona per lanciarsi in offese gratuite, tali per cui diverta ormai rivoltante dover leggere le schifezze che quotidianamente scrive solo perché vuole guadagnare soldi dall'omofobia e dalla persecuzione del prossimo (fingendosi pure cristiano e quindi offendendo anche il comune senso religioso di chi non ha la mente offuscata dall'odio).

A loro ha risposto direttamente Vendola, commentando che:

Non c'è volgarità degli squadristi della politica che possa turbare la grande felicità che la nascita di un bimbo provoca. Condivido con il mio compagno una scelta e un percorso che sono lontani anni luce dall'espressione "utero in affitto".
Questo bambino è figlio di una bellissima storia d'amore, la donna che lo ha portato in grembo e la sua famiglia sono parte della nostra vita. Quelli che insultano e bestemmiano nei bassifondi della politica e dei social network mi ricordano quel verso che dice: "ognuno dal proprio cuor l'altro misura" (anche se capisco che citare Dante non faccia audience).

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