L'integralismo cattolico contro il Varese Pride, tra bestemmie, contromosse e minacce di morte



L'annuncio dell'organizzazione del primo Gay Pride di Varese, nonché l'ipotesi dell'apertura di una sede cittadina di Arcigay, hanno mandato su tutte le furie l'integralismo cattolico. La tensione e l'ira integralista paiono palpabili dai messaggi che vengono pubblicati suoi social network, dove c'è chi pare disposto a tutto pur di impedire che nella patria di Gianfranco Amato possa esserci spazio anche per chi non è eterosessuale. In fondo i comizi d'odio organizzati da Amato vengono patrocinati dal comune, chi chiede diritti no. E tutto questo mentre il fratello di Amato sta lavorando per creare informazione contro l'evento attraverso la diffusione di materiale decontestualizzato che possa creare una sbagliata percezione della manifestazione.
Per legittimare questa intolleranza, la scusa più gettonata è il sostenere che Varese sia una città cattolica e che i gay non siano accettabili per il cristianesimo. Ma a sottolineare come quella falsificazione sia una scusa è l'osservare come tra i sedicenti cristiani ci sia pure chi bestemmia Dio perché non vuole i gay nella sua città: «Andate a incularvi da un'altra parte. Dio che vergogna... che gente dio ca**», scrive.
Qualcun altro preferisce ricorre al mero pregiudizio per commentare l'articolo pubblicato da La Prealpina con un insulso generico: «Lo schifo più totale». In fondo in Italia è la politica ad insegnare che l'offesa è lecita, dato che a ricorrevi sono quasi tutti i parlamentari che non hanno motivazioni da addurre a sostegno delle loro tesi.
Più preoccupante è invece la posizione assunta dall'omofobia organizzata. Qualcuno chiede di organizzare delle «contromosse» che possano impedire la libertà di manifestazione dei gay, con il circolo locale delle Sentinelle in Piedi pronto ad affermare: «Domani abbiamo in incontro con il Comitato difendiamo i nostri figli. Se ne discuterà e vedremo come muoverci».
Immancabile è chi chiede che gay e lesbiche siano uccisi, scrivendo: «Dove cazzo è l'Isis quando serve?».

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