ProVita: «I gay celebrano la deviazione dalla norma perché vogliono distruggere Dio»



«Il popolo del Circo Massimo che vuole eroicamente difendere la famiglia naturale e la vita, forse, non ha chiaro chi sia il vero avversario che deve fronteggiare. L’avversario che ha davanti non è il DDL Cirinnà, l’avversario reale si chiama “Rivoluzione”». Lo afferma uno degli innumerevoli articoli di propaganda all'odio con cui l'associazione ProVita sta riempendo la rete.
Dicono che «la Rivoluzione non è un fenomeno moderno, è antico quanto il mondo e trova la sua origine nell’invidia e nella superbia di quell'angelo che, non volendo sottomettersi al Padre Celeste e alle sue leggi immutabili, cerca di creare un mondo nuovo e un ordine alternativo cui gli esseri umani dovrebbero sottostare, anche se privo dei requisiti della razionalità, di quel logos che ci avvicina a Dio». Un lungo giro di parole con cui giungono a rilanciare le loro teorie omofobe, spacciandole come dogmi nel chiedere: «Che senso ha distruggere il matrimonio, la famiglia, i bambini innocenti nel grembo materno? Che senso ha distruggere il ruolo maschile e quello femminile nella creazione della vita? Perché distruggere la fertilità della donna e dell’uomo?».
Forse non ha alcun senso dato che nessuno propone di farlo, ma nel mondo della propaganda la verità non conta, conta solo cercare di alimentare l'odio verso le persone a cui si danno colpe inventate a tavolino (alla stregua di come fecero i nazisti con gli ebrei).
Aggiungono infatti che «per far avanzare il processo rivoluzionario e sgretolare l'ordine sociale costituito è necessario distruggere la figura paterna. Si inizia con la distruzione della figura paterna in terra, cosa già abbondantemente acquisita nel mondo post-moderno, per poi giungere, passo dopo passo, alla distruzione del Padre eterno che sta nei cieli».
Ed ancora: «La ribellione contro l’ordine naturale, e il Padre celeste, si esprime innanzi tutto con la ribellione nei confronti dei “tabù” relativi al sesso, con la celebrazione della deviazione dalla norma, con il rifiuto del sesso procreativo e poi si estende a tutte le istituzioni che intendono garantire questo ordine, la Chiesa in primis». «Quello che i rivoluzionari si ostinano a voler ignorare è il fatto che l’ordine stabilito dal Padre celeste, tutelato dalla Chiesa, si chiama Natura. La Chiesa ha costruito le Sue teorie, sulla vita e sull'uomo, attorno ai fatti concreti della natura umana,ed è questa la ragione per la quale la Rivoluzione, nonostante qualche vittoria temporanea, sarà sempre destinata al fallimento».
Insomma, tutto deve rimanere immobile e immutato perché un uomo di nome Brandi sostiene che le sue idee siano quelle di Dio, un essere forse inutile dato che a dettare le sue regole ci pensa il suo sito integralista. Sarà, ma la Bibbia dice che Satana è nato dalla superbia e la superbia pare abbondare in chi sostiene di conoscere la verità meglio di Dio.
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