Sanremo arcobaleno: Noemi, Arisa, Ruggeri, Bluvertigo e Fornaciari sul palco con i colori rainbow



L'idea è nata su Twitter ed è stata rilanciato da Andrea Pinna, il vincitore di Pechino Express: per manifestare il proprio supporto alla legge sulle unioni civili, gli artisti sono stati invitati a presentarsi sul palco dell'Ariston con dei nastri color arcobaleno.
La prima a raccogliere l'invito è stata Normi, la quale si è esibita nella sua splendida canzone esibendo un nastro rainbow attaccato al sul suo microfono. A lei si sono ben presto aggiunti anche Arisa, Enrico Ruggeri, i Bluvertigo e Irene Fornaciari.
Ma il supporto alla comunità lgbt non si è esaurito lì. Virginia Raffaele ha ironizzato sulle sterili polemiche dell'integralismo cattolico, domandando: «Ma se Elton John è uno spot per i gay, allora i Pooh che sono? Sono una marchetta per l'INPS?». Più velato è stato invece il discorso di Laura Pausini che, prendendo spunto dal titolo del suo brano, ha spiegato che «essere simili significa essere uguali e differenti. Significa rispettare le storie che incontriamo anche se sono diverse dalle nostre. Se siamo simili dobbiamo proteggerci e mai dividerci».
Il personaggio più temuto dai cattolici era senza dubbio Elton John, il quale ha ricevuto applausi a scena aperta nel suo affermare che «Non avrei mai pensato di diventare papà». Poi ha dato una lezione di dignità all'integralismo cattolico nel raccontare il suo impegno nel volontariato e nel ricordare come lui adotti «un approccio cristiano nell'aiutare queste persone».
Qualcuno ha trovato un doppio senso anche al siparietto comico che ha immediatamente seguito l'apparizione di Elton, notando come in quella "famiglia tradizionale" la moglie appena sposata si è immediatamente mostrata molto interessata a portarsi a letto Gabriel Garko.

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