Scilipoti cita Levitico in aula: «I gay saranno eliminati dal loro popolo»



«La famiglia tradizionale è il pilastro dei nostri valori e nessuna legge potrà sostituire questa concezione. È giusto e opportuno che la politica evolva e che venga emanata una legge sulle unioni civili, ma tutto ciò non deve calpestare in nessun modo i diritti della famiglia e, soprattutto, i diritti dei bambini». Lo ha dichiarato il senatore Domenico Scilipoti (Forza Italia) durante la discussione in aula sulle unioni civili.
Per argomentare la su posizione, il forzista si è messo a citare alcuni passi della Bibbia: «Voglio solo ricordare la parola di Dio sull'incompatibilità della famiglia, generata da un uomo e una donna, con l'omosessualita: La donna non si vestirà da uomo e l'uomo non si vestirà da donna poiché il Signore, il tuo Dio, detesta chiunque fa tali cose». Ed ancora: «Non ti coricherai con un uomo come si fa con una donna: è cosa abominevole. Non rendetevi impuri con nessuna di tali pratiche, poiché con tutte queste cose si sono rese impure le nazioni che io sto per scacciare davanti a voi. Chiunque praticherà qualcuna di queste abominazioni, ogni persona che le commetterà, sarà eliminata dal suo popolo».
Dopo aver inneggiato allo sterminio dei gay attraverso le parole del Levitico, Scilipoti ha annunciato il suo voto contrario.
Dice anche che «siamo favorevoli al riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali, ma non vogliamo che siano equiparati al matrimonio e non possiamo accettare che vengano messi sullo stesso piano giuridico. Lo stesso discorso vale per il tema delle separazioni delle coppie omosessuali e dell'adozione di figli». Insomma, se diritti devono essere, basta che siano diritti inferiori a quelli riservati da chi ha un orientamento eterosessuale.
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