Secondo Il Giornale, bisogna discriminare i gay per salvaguardarli dall'Islam



Magdi Cristiano Allam è un parlamentare europeo di Fratelli d'Italia ed un giornalista che ha firmato numerosi articoli per Il Giornale. Annunciò la sua conversione al cristianesimo sotto Ratzinger, salvo fare marcia indietro con l'ascesa di Bergoglio. Raccontò che ciò che «più di ogni altro fattore mi ha allontanato dalla Chiesa è la legittimazione dell'islam come vera religione di Allah come vero Dio, di Maometto come vero profeta, del Corano come testo sacro, delle moschee come luogo di culto».
La sua ostilità verso l'Islam è nota, così come l'apprezzamento per le sue posizioni da parte del quotidiano di Alessandro Sallusti che nel 2015 si lanciò addirittura nel lanciare un appello per sostenere finanziariamente l'uomo dinnanzi alle innumerevoli condanne per diffamazione verso la comunità mussulmana.

Ora è Il Giornale ad avergli affidato un articolo in cui si cerca di prendere due piccioni con una fava: insultando sia i gay che la comunità islamica. Ed è da lì che parte:

Che errore da parte dei cristiani, degli ebrei e dei laici tradizionalisti invitare alla manifestazione del Family Day un sedicente imam, ignorando che la concezione islamica della famiglia, della condizione della donna, dell'educazione dei figli e, più in generale, della vita, della dignità, della libertà della persona è totalmente contrapposta a quella della nostra civiltà laica e liberale dalle radici ebraico-cristiane.

Poi si ricorre alle solite falsità su famiglie e ,maternità surrogata, sostenendo addirittura che i gay vogliano scardinare la società occidentale (laica e liberale, dice) per sostenere che ciò aprirà le porte all'Islam:

Ma anche che errore da parte della Chiesa cattolica sostenere in modo altalenante la manifestazione, perché di fatto si identifica non nel popolo del Family Day ma nelle posizioni dei catto-comunisti presenti sia nel Ncd di Alfano sia nel Pd di Renzi. Che errore, da parte del variegato mondo che aderisce all'omosessualismo, volere scardinare l'ordinamento sociale incentrato sulla famiglia naturale, promuovendo il matrimonio tra persone dello stesso sesso, le adozioni dei bambini da parte delle coppie gay o lesbiche, la maternità surrogata tramite l'utero in affitto, non comprendendo che il giorno in cui il vuoto di civiltà verrà colmato dall'islam, gli omosessuali e le donne saranno le principali vittime, i primi verranno giustiziati e le seconde ridotte in stato di schiavitù.

Il tutto per sostenere che i gay che chiedono diritti verranno uccisi dell'Islam, in un cortocircuito in cui l'opposizione ai diritti dei gay possa valere anche come opposizione a qualunque religione non sia il cristianesimo. Il tutto, ovviamente, come favore ai gay:

La nostra civiltà è a tal punto in crisi che oggi la generazione dei genitori deve spiegare e convincere i propri figli che ci si sposa tra un uomo e una donna, tanto è diffusa l'ideologia omosessualista. Considerando che, in parallelo, questi figli non hanno una stabilità lavorativa, così come sono cresciuti con la cultura dei soli diritti e libertà senza doveri, regole, responsabilità e sacrificio, il risultato è che non ci pensano proprio a mettere su famiglia e meno che mai a dare alla luce dei figli. Così l'Europa è sprofondata all'ultimo posto al mondo per tasso di natalità. [...] L'Europa è destinata a essere colonizzata e sopraffatta dall'islam che impone la poligamia, l'inferiorità antropologica della donna, il matrimonio coatto delle bambine dall'età di nove anni, la condanna a morte dell'adultera e dell'omosessuale. Gli omosessualisti sappiano che potranno continuare a essere persone solo nella nostra civiltà. E che per salvaguardarla bisogna preservare, valorizzare e sostenere la famiglia naturale autoctona. Se crollerà moriremo tutti dentro e sarà la morte peggiore.
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