Un parroco e un allenatore di calcio fra gli arrestati in un'indagine per pedofilia nella bergamasca



Ci sono anche un sacerdote e un allenatore di calcio che si occupava di squadre giovanili tra gli undici arrestati con l'accusa di aver avuto rapporti sessuali a pagamento con ragazzi minorenni. Tra gli indagati c'è anche un vigile urbano.
È quanto accade nella Lombardia di Maroni, ossia in una terra in cui la politica sostiene che i bambini siano «minacciati» dall'educazione alla diversità. Si dibatte sulle strategia per impedire che i minori godano di diritti civili e ci si straccia le vesti dinnanzi a famiglie a cui si vorrebbe negare ogni dignità. Ma poi la cronaca ci riporta nella realtà e ci mostra come le insidie siano ben altre, spesso nascoste nelle sottovesti di chi sostiene di voler «difendere i bambini» prima di pagarli per ottenere prestazioni sessuali.

L'operazione anti-pedofilia è stata condotta dai Carabinieri di Brescia e ben presto sconfinata anche nelle province di Bergamo, Milano, Monza e Parma. Gli investigatori ipotizzano ci siano stati numerosissimi episodi di rapporti consumati a bordo di autovetture in parcheggi di centri commerciali, in luoghi di intrattenimento e nelle abitazioni di alcuni degli indagati.
In merito all'arresto di don Diego Rota, che prestava il suo servizio sacerdotale a Solza (BG), la curia bergamasca ha dichiarato: «Le gravi accuse di cui è imputato suscitano nel Vescovo e nella nostra comunità diocesana stupore, sgomento e profondo dolore. A seguito dei provvedimenti restrittivi messi in atto, riteniamo di dover nominare un amministratore parrocchiale per garantire il servizio alla comunità parrocchiale di Solza. Siamo consapevoli che situazioni di questo genere creano turbamento in molti e vogliamo con tutto il cuore che la verità e la giustizia si affermino, confidando nell’opera di coloro che sono chiamati a garantirle. Sono molti i motivi che inducono la comunità credente ad una preghiera più intensa, alla quale ci disponiamo in questo momento».
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