Unioni civili: Arcigay dà appuntamento mercoledì 24 davanti al Senato: «Chi vuole svendere le nostre vite per calcoli elettorali ci guardi negli occhi»



«Stando a quanto riferiscono questa mattina i giornali, si direbbe che più che davanti a un bivio il ddl sulle unioni civili si trovi in ostaggio di un destino inesorabile». È quanto afferma Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, dinnanzi ad un possibile accordo con Ncd sullo stralcio della stepchild adoption dal ddl Cirinnà.
«È come scrivere le leggi tutela dei bambini assieme all'orco. Le condizioni per poter proseguire nell'approvazione della legge con l'attuale testo ci sono se PD, Movimento 5 stelle e SEL si siedono attorno ad un tavolo ed emendamento per emendamento prendono l'impegno di non tradire le aspettative di milioni di persone sciogliendo le ambiguità e mettendoci tutti la faccia, senza far ricorso a libertà di coscienza e giochi politici vari che non permettono di fare chiarezza su chi sostiene e chi no la legge. Per una volta si faccia prevalere l'interesse supremo dei cittadini e del Paese ad uscire dal medioevo dei diritti. Per questo è importante che le persone lgbt e tutti quelli che hanno cara questa battaglia si mobilitino. Arcigay sarà in presidio già mercoledì 24 febbraio, dalle 16 in piazza delle Cinque Lune, nei pressi del Senato, dove è in programma la ripresa della votazioni. È giunto il momento di difendere le nostre vite è i nostri diritti negati da troppi decenni: chi quel giorno entrerà in aula pensando di svendere le nostre storie a un calcolo elettorale dovrà prima avere il coraggio di guardarci negli occhi».
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