Unioni Civili, il voto slitta a martedì



Superato l'ostacolo del trabocchetto con cui Calderoli ha cercato di rimandare di altri sei mesi ogni trattazione del tema, la discussione sulle unioni civili riprenderà solo il 16 febbraio. In fondo i gay stanno attendendo da oltre un decennio e potranno attendere ancora. Si fosse trattato di aumentarsi lo stipendio, l'accordo fra i senatori sarebbe stato trovato in meno di mezz'ora.
Il tema è che le destre non si accontentano di una legge discriminatoria, ma ne vogliono una molto discriminatoria. Giovanardi non vuole che i gay possano avere due testimoni durante la cerimonia, Malan si lamenta che avranno quasi tutti i suoi diritti. Aiutati dai diktat di Bagnasco, loro vogliono che i gay siano relegatati in un'unione ghetto che istituzionalizzi la discriminazione, mica si accontentano di aver negato le tutele costituzionali di cui loro godono nel nome dell'articolo 29.
Sul piatto ci sono poi anche i 5mila emendamenti della Lega Nord, mai ritirati nonostante le promesse. Si tratta di testi che paiono buttati lì con l'unico intenti ricattare l'aula qualora non obbedisca ai loro diktat, come sempre basati sulla promozione del razzismo, del populismo e della più bieca omofobia. E se c'è in campo una campagna elettorale, ecco che i cittadini possono diventare carne da macello utili per ottenere una poltrona.
Commenti