Adinolfi senza dignità: «La comunità gay mi perseguita. Io non sono omofobo»



Come uomo e come polittico Mario Adinolfi varrà poco, ma come comico ha un futuro. Appare infatti impossibile non scoppiare a ridergli in facci nel leggere le assurde dichiarazioni che il leader dell'omofobia organizzata (nonché trafficante di odio mediante un giornale che si fonda solo sull'istigazione all'omofobia) ha rilasciato a Libero Quotidiano:

Luca Telese: «Sei l'incubo della comunità lgbt»
Mario Adinolfi: «Sono loro che mi perseguitano»
Luca Telese: «Adesso sorrido, scusa»
Mario Adinolfi: «Ricevo 1800 messaggi di insulti e odio, ogni giorno, da quando ho scritto "Voglio la mamma"»
Luca Telese: «Siete in guerra, sei l'ultimo che dovrebbe stupirsi»
Mario Adinolfi: «Insultano anche mia moglie e mia figlia. Avessero detto due parole su qualsiasi donna di sinistra si sarebbe gridato alla misoginia»
Luca Telese: «E invece?»
Mario Adinolfi: «Siccome è la famiglia di un cattolico va tutto bene»
Luca Telese: «Conosci il letamaio della rete. Tu sei andato all' assalto persino di Kung fu Panda. Te la cerchi»
Mario Adinolfi: «Battaglia sacrosanta»
Luca Telese: «Dici che Kung fu Panda fa propaganda alle famiglie omosessuali»
Mario Adinolfi: «Non ho visto il film, non ho dico questo»»
Luca Telese: «Non lo hai visto e lo attacchi?»
Mario Adinolfi: «Certo: critico il fatto che la Dreamworks usi le famiglie gay e i due papà per promozione»
Luca Telese: «Questa non è paranoia?»
Mario Adinolfi: «No: semplice constatazione»
Luca Telese: «Hai litigato con Volo, di cui eri amico»
Mario Adinolfi: «Non è mio amico. Un semplice conoscente. L'amicizia è una cosa seria»
Luca Telese: «Su internet ci sono le foto in cui scherzate, prima del Panda»
Mario Adinolfi: «Mi ha insultato in maniera violenta e scriteriata. Ha chiuso il collegamento gridando, dopo tutto quel teatro di urla e sedie sbattute: "Fatti di eroina e vaffanculo!"».
Luca Telese: «Non l'ho sentito»
Mario Adinolfi: «L'ha detto. Non so se lo ha tagliato poi, per paura. Potrei fare una causa da due milioni di euro»
Luca Telese: «La farai?»
Mario Adinolfi: «No, sono cristiano, ho perdonato Fabio. È solo uno dei tanti episodi che raccontano la condizione di discriminazione dei cattolici in Italia»
Luca Telese: «La tua condizione di polemista non è la condizione dei cattolici. Che non sono affatto discriminati»
Mario Adinolfi: «Vai a vedere intorno alle sentinelle in piedi c’ è sempre gente che le insulta. Hanno sputato a donne di ottant'anni!»
Luca Telese: «In Italia i cattolici sarebbero perseguitati? Mario, ma sei sicuro?»
Mario Adinolfi: «Certo. Se testimoniano i loro valori sono messi al bando»
Luca Telese: «Addirittura»
Mario Adinolfi: «Se sono antiabortisti vengono considerati matti e retrogradi»
Luca Telese: «Sei un integralista cattolico, non un cattolico»
Mario Adinolfi: «Se difendi la famiglia ti danno del'omofobo»
Luca Telese: «Ma perché, non sei omofobo?
Mario Adinolfi: «Per nulla. Ti sfido a trovare una sola riga o una sola mia parola che possa essere definita omofoba».

Quindi, ricapitolando, è colpa di voi luridi gay se quel povero cattolico (che cattolico di certo non è) non può insultare le vostre famiglie e non può fare soldi spingendo alcuni adolescenti al suicidio o privando i bambini delle loro legittime tutele legale. Dice che le sue figlie vengono insultati anche se la speranza è di non essere dinnanzi ad un'altra bufala in cui è proprio lui a sbrattare le sue figlie in pasto al tritacarne mediatico pur di cercare visibilità (così come già accaduto quando riservò false accuse a Gayburg). Figlie che difficilmente qualcuno vorrà prendere mai di mira, perché già sufficientemente provate dal dover avere la vergogna di un padre simile (casomai sarà più probabile provare pena e solidarietà, non certo astio verso chi è stato così duramente colpito dalla vita). Quindi Adinolfi la smetta di tirarle in ballo dato che sa benissimo che è lui il problema e che è lui che sta cercando di far diventare l'Italia un posto peggiore per le nuove generazioni.
Afferma persino di essere convinto di poter denunciare Volo, ma non lo farà: più probabilmente perché sa che non vincerebbe mai e non certo perché riesce a prendere in giro qualcuno sostenendo di essere cristiano (e cristiano si certo non è chi si comporta come lui).
Si fa vittima quando è solo attraverso il suo vittimismo che è riuscito ad ottenere viabilità per il suo pessimo libro, un vero e proprio plagio della propaganda anti-gay francese con cui ha cercato di ottenere potere e visibilità. E dice pure non essere omofobo, anche quando è grazia a lui se migliaia di gay sono maggiormente esposti a violenze e menzogne.

Se qualcuno lo insulta è forse perché lui provoca: basta guardare la sua pagina per osservare come faccia di tutto per estrapolare commenti che gli possano permettere di fare vittimismo. Ma ciò non toglie che lui venga attaccato per ciò che fa, non per ciò che è. Eppure è anche grazie a lui se altre persone subiscono insulti per il solo fatto di esistere. Per capire le conseguenze dell'integralismo che si dice cattolico basta anche solo guardare i commenti non pubblicati degli ultimi giorni: la sua strumentalizzazione di Adinolfi dell'omicidio Varani è il pretesto perché qualcuno dica che «ci sarà molto da fare per ripulire il paese» dai gay. Qualcuno cita gli articoli pubblicato sul giornale di Adinolfi per dire che «Ha perfettamente ragione Gandolfini! [l'omosessualità] è una malattia mentale fisica». Altri suoi fan dicono: «Ma brutti maiali che altro non siete, ma si può considerare una cosa normale due maschi puzzolenti che se lo buttano in culo?». Ed ancora: «Negli anni 70 80 questi depravati froci malati di mente se si avvicinavano ai bagni pubblici si doveva intervenire subito chiamando la polizia e le forze dell'ordine, oggi mi sembra che tutto è cambiato i frocioni depravati sono la regola da seguire». «È una malattia psichiatrica fisica stop non ci piove. Non è certo una cosa da persone normali sbatterselo in culo, sono malati mentali depravati e anche un pericolo per tutta l'umanità futura».
Qualcuno riprende i suoi slogan nell'aggiungere: «Giù le mani dai bambini. Mi fate schifo!». O chi minaccia: «Morite lgbt e sostenitori dei gay, andate all'inferno. Spero che vi buttano dell'acido, che vi danno fuoco. Abbasso gli omosessuali e i loro sostenitori».
Caro Adinolfi, noi riceviamo 1.800 messaggi di insulti ed odio ogni giorno perché tu hai scritto un pessimo libro. E davvero vorresti farti passare per vittima???
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