Al liceo Fermi di Cecina, leghisti si imbavagliano contro la libertà di paola per i gay



Ha tutta l'aria di una buffonata, ma è quanto di meglio siano riuscite a partorire le menti semplici dei leghisti che paiono capaci solo di rispondere a stimoli d'odio. Copiando le prime manifestazioni della Manif poiour Tous guidate da Gianfranco Amato, si sono imbavagliato per protestare contro un gay che poteva persino parlare senza che ci fosse presente un qualche omofobo pronto a dare libero sfogo agli insulti più vili.
È successo liceo Fermi di Cecina, tramutatosi in un campo di battaglia ideologica dai partiti dell'estrema destra dopo l'annuncio di un convegno che avrebbe visto la presenza di Giovanni Dall'Orto. Troppo per un partito che promuove e patrocina solo i convegno a senso unico di Amato e che certo non tollera che anche qualcun altro possa avere diritto di parola.
Dalla sua pagina Facebook, lo scritto ironizza: «Infatti è notorio che da 3000 anni gli omosessualisti imbavagliano gli eterosessualisti. E magari li bruciano al rogo». Ed ancora, racconta come «un professore di filosofia ha detto che l'omosessualità è inaccettabile da un punto di vista etico perché se tutti gli esseri umani si comportasse come gli omosessuali la razza umana sparirebbe. Ho dato la risposta che viene data fin dal Cinquecento a questo argomento: lo farebbe anche se tutti si comportassero come i preti. La sala è scoppiata a ridere e il mio interlocutore è sembrato spiazzato, ma la ma non era una battuta, era un corollario logico alla sua affermazione».
A farci ben sperare sul futuro del Paese è come Dall'Orto abbia spiegato che «a parte la contestazione (legata a beghe partitiche molto locali), sala traboccante, pubblico attento, livello delle domande elevato (simpaticissime due studentesse di famiglia mussulmana): l'Italia è migliore di quanto non affermino i politici. Comunque, va riconosciuto che non hanno fatto ricorso ad atti di squadrismo. È già un passo avanti».
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