Ancora falsità sulle pagine de Il Giornale, l'ARC pronta a presentare una querela



È sulle pagine de Il Giornale che Giovanni Masini ha firmato un articolo dal titolo "Cagliari, bimbi travestiti da bimbe ​con l'appoggio della Regione". Il quotidiano si spinge nel sostenere che «nel capoluogo sardo parte domani una tre giorni di "cultura lesbica" con tanto di laboratorio di travestimenti per bimbi dai 4 agli 8 anni: i piccoli vengono spinti a scambiarsi i vestiti per "superare gli stereotipi di genere"». Il tutto viene bollato come «l'ultimo caso della cosiddetta "teoria del gender" che torna a fare discutere».
Dinnanzi ad un programma in cui si afferma che «attraverso il travestimento è possibile sperimentare immagini di sé, vivendole in prima persona e confrontandosi con i travestimenti scelti dagli altri partecipanti», il giornalista sentenzia: «In parole povere, i maschietti verranno fatti travestire da femminucce e viceversa».
Tra i commenti dei lettori c'è ovviamente chi sostiene che sia in atto una «omosessualizzazione coatta delle nuove generazioni» o chi lamenta che i bambini vengano traviati «per la goduria di quattro pervertiti malati di insufficienza ormonale».

Inutile a dirsi, il travestimento citato nel progetto non indica l'indossare i capi del sesso opposto ma il permettere ad una bambina di vestire i panni di «sindaca o muratora», così come un bambino di fare «il tato o il casalingo». C'è una bella differenza fra questo e quello l'articolo tenta di far credere ai suoi lettori, forse per mero calcolo politico.
Ed è così che l'Arc Cagliari annuncia che dinnanzi alle «gravissime falsità, volgari insinuazioni e vere e proprie ingiurie» pubblicate da Il Giornale, l'associazione procederà a regolare querela. nell'annunciare la battaglia legale, l'associazione nota anche come «è esattamente contro questo genere di violento conservatorismo, che si nutre strumentalmente e cinicamente dell'ignoranza di certa parte della popolazione, che ARC e tutte le associazione lgbtq da sempre combattono, in Italia e nel mondo».
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