De Mattei: «È un indottrinamento sociale ritenere normale l'omosessualità. Prato e Beck sono la disgustosa realtà»



Ormai è un'aggressione continua. L'omicidio di Luca Varani è quel qualcosa che l'integralismo cattolico auspicava da tempo e che ora si sta cercando di strumentalizzare per sostenere che se un assassino è gay, allora tutti i gay sono cattive persone e non c'è nulla di male nel discriminare nel nel negare loro il diritto all'esistenza. L'ennesima vergogna è un articolo firmato dal solito Rodolfo de Mattei dal titolo "L’attivista Volker Beck e l'omicida Marco Prato uniti dal medesimo stile di vita gay".
Naturalmente si potrebbe obiettare che l'orientamento sessuale e lo stile di vita non sono la stessa cosa ma, evidentemente, il far credere sia così è parte della propaganda denigratoria che mira ad alimentare le più svariate forme di violenza verso una parte della popolazione. Tant'è che anche nel sottotitolo viene rimarcato che «Il politico omosessualista Volker Beck e l’omicida gay Marco Prato all'apparenza distanti sono, nella realtà, accomunati dal deleterio e perverso stile di vita gay».

Riguardo a Volker Beck, dicono si tratti del «più noto attivista per i diritti LGBT della Germania» e dicono sia «stato arrestato dalla polizia di Berlino, mentre lasciava l’appartamento di uno spacciatore sotto osservazione, con addosso 0,6 g di Crystal Meth. In seguito al fermo, Beck si è dimesso da tutte le sue funzioni politiche, tranne il suo mandato al Bundestag dove ha preferito mettersi temporaneamente in congedo per malattia al fine di non rinunciare al cospicuo reddito e nella tacita speranza che nel frattempo l'attenzione dell'opinione pubblica si distragga su qualche altra vicenda, permettendogli così di riprendere il suo posto senza troppo clamore».
Bhe, rispetto all'Italia dove gli indagati si candidano come sindaci nelle capitali, quanto descritto parrebbe migliorativo. Eppure De Mattei afferma:

La vicenda ha suscitato scalpore in Germania, in quanto Beck, rappresentante del partito “Alleanza ’90/I Verdi” nel parlamento tedesco, è da sempre in prima linea nella promozione dell’agenda gender tra i giovanissimi, decantando la normalità e la bontà dello stile di vita gay. Secondo il politico tedesco: “i gay sono come tutti gli altri, solo con un diverso orientamento sessuale”, e, per questo, i bambini, fin dai banchi di scuola, dovrebbero essere educati a pensare che “essere gay è normale”. Beck è promotore di un vero e proprio indottrinamento sociale, volto a creare ad arte e promuovere una distorta ed accattivante immagine dello stile di vita gay, ben lontana da quella che è la drammatica e disgustosa realtà.

Fermo restando che essere gay è normale, checché ne dicano quelle persone che sostengono il contrario solo sulla base di ignoranza e malafede, l'articolo si lancia una una lunga trattazione di che cosa sia il "chemsex" (ovviamente cercando di far credere che si tratti di un qualcosa che riguarda solo il mondo gay) lanciandosi anche in curiose affermazioni come il sostenere che l'suo di droghe serva «da un lato, lenire eventuali dolori dovuti a comportamenti contro natura e, dall’altro, sopportare interminabili orge sessuali che possono durare ore o addirittura giorni».

Premesso dunque che chi scrive queste affermazioni mostra in maniera plateale di non sapere neppure di che cosa stia parlando, l'articolo passa a cercare l'inesistente collegamento con l'omicidio di varani:

Ma l’argomento “chemsex”, in questi stessi giorni, è divenuto noto ed è sulle prime pagine anche di tutti i siti web e quotidiani italiani. La vicenda di Beck arriva infatti sui giornali negli stessi giorni in cui, Roma e tutta l’Italia, è sconvolta dall’agghiacciante omicidio del “ragazzo di vita” Luca Varani, barbaramente sgozzato nel mezzo di un orgia omosessuale a base di fiumi di alcool e cocaina.
Gay dichiarato è Marco Prato uno dei due aguzzini, noto negli ambienti omosex con il soprannome della “lesbica con la parrucca”. Prato, come riporta “Il Giornale”: “è convinto di essere la reincarnazione della cantante francese Dalida, dopo un’infanzia e un’adolescenza agiata in cui veniva preso in giro per la sua omosessualità e per il suo sovrappeso”. Il killer era molto noto nella movida omosessuale sia come organizzatore che come frequentatore di eventi gay, luoghi ideali per adescare giovani prede. Come organizzatore era conosciuto per l’aperitivo “AhPerò”, un appuntamento fisso della domenica per il pubblico gay che si svolgeva in un locale di Colle Oppio. Come frequentatore, Prato, assieme al suo compagno di mattanza, Manuel Foffo, è stato visto più volte in quello che sul web viene definito “primo e unico club transgender d’Italia”, a due passi da piazza Re a Roma, noto come il “fast food del sesso”.

Dopo una lunga trattazione di vari altri temi del tutto estranei ai fatti, si giunge al rimarcare quello che è l'intento propagandistico dell'articolo:

Il politico omosessualista Volker Beck e l’omicida gay Marco Prato all’apparenza distanti sono, nella realtà, accomunati dal deleterio e perverso stile di vita gay. In un certo senso, si può dire che tra i due, Beck è il colpevole e Prato la vittima. Il politico tedesco, arrestato per droga, essendo uno dei più importanti attivisti gay a livello internazionale, è infatti tra i principali responsabili della normalizzazione sociale attraverso le menzogne ideologiche di un diabolico stile di vita, che uccide il corpo e l’anima delle sue inconsapevoli vittime, la cui tragica verità è in questi giorni sotto gli occhi di tutti.

Clicca qui per leggere tutto il vergognoso articolo pubblicato da De Mattei.
5 commenti