Domani a Roma per rivendicare la piena parità e il matrimonio egualitario



Dopo il successo delle 100 piazze del 23 gennaio che ha visto scendere in piazza migliaia di attivisti Lgbti e simpatizzanti a sostegno delle unioni civili con lo slogan #Svegliatitalia, le associazioni del movimento Lgtbi chiamano a raccolta gli italiani, una volta ancora, per affermare che la strada delle rivendicazioni per la piena uguaglianza non sarà abbandonata e che la via da percorrere è ancora lunga per le persone Lgbt, le loro famiglie e i loro figli. L'appuntamento è per domani a Roma, in Piazza del Popolo.
«Sarà una grande manifestazione unitaria –spiegano gli organizzatori– in cui si alterneranno momenti politici, momenti artistici e il supporto di personalità che “sposano”, è proprio il caso di dirlo, la causa dell'uguaglianza. Abbiamo ottenuto il sostegno di realtà importanti tra cui Amnesty, CGIL, Arci, Telefono Rosa. Il tutto per ribadire che quella dei diritti è una strada che guarda in una sola direzione: avanti. Ora diritti alla meta: #matrimonioegualitario».
Sul web si stanno moltiplicando, in queste ore, gli appelli alla piazza, dalla cantante Carmen Consoli al calciatore Radja Nainggolan. Previsti pullman da tutta Italia per una manifestazione che, dopo l'approvazione al Senato del testo sulle unioni civili, affermerà chiaramente che un primo passo è stato fatto, ma che questo è assolutamente insufficiente.
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