Giovanardi sul caso Varani tira in ballo i gay, Babilonia e pure la coprofagia



È dalle frequenze di Radio 24 che Carlo Giovanardi è tornato a sfoggiare tutta la sua omofobia attraverso uno sciacallaggio dell'omicidio di Luca Varani. Riprendendo letteralmente le strumentalizzazioni di Mario Adinolfi, il senatore ha fatto alcune illazioni che vedrebbero l'orientamento dei due presunti assassini come una componente determinante in quelle violenze.
Il politico ha dichiarato: «Siamo un Paese che sulle serate eleganti di Arcore ci ha costruito processi e ha fatto cadere governi. E invece non bisogna dire nulla su queste manifestazioni estreme fatte e ripetute da quel mondo lì, cioè dai gay. Questo è il mondo che è emerso con i delitti di Varani e della professoressa Rosboch: quello degli incontri gay a base di cocaina».

«Io ho sempre difeso i gay normali, cioè quelle persone civili, educate, che fanno una vita in comune. E non mi riferisco certamente a quelli che vanno a comprare i bambini all’estero. I gay che fanno le ammucchiate? Sono come gli etero che fanno le stesse cose, però vedo che solo gli etero vanno sotto processo. E nel caso in cui ci sia il sospetto che in una serata elegante ci sia anche una che aveva 17 anni e 11 mesi (si sta evidentemente parlando di Ruby Rubacuori, ndr), si fanno processi su processi». «L'omicidio di Roma è un caso limite nell’ambito del mondo gay. Ma se uno compra la rivista Babilonia, sa che c’è una parte del mondo gay con usi e costumi di un certo tipo, come la coprofagia o fare sesso confrontandosi con gli escrementi. Andate per esempio sul sito del Cassero e leggerete tutte queste cose. Da mesi mi stanno facendo una testa così sulla famiglia tradizionale, sul fatto che lì ci siano la violenza e l’abbruttimento. Ormai la famiglia del Mulino Bianco è diventato uno stereotipo».
Si apprende così che il senatore consideri le guide al sesso sicuro del Cassero come manuali di sesso estremo, così come cita una rivista gay per sostenere che promuova la coprofagia. Per chi non lo sapesse, Babilonia è stata una rivista mensile rivolta al pubblico lgbt, fondata da Felix Cossolo ed Ivan Teobaldelli nel 1982 e chiusa nel maggio 2009 dopo 281 numeri. Risulta il più longevo periodico italiano a tematica gay. Non è chiaro in che modo il senatore sostenga di conoscere il contenuto di quelle pagine (che peraltro non risulta parlassero di certe pratiche).
Tornando all'intervista, Giovanardi  non ha risparmiato insulti neppure a Nichi Vendola: «Secondo la legge italiana è un criminale, e non solo secondo me, secondo le donne e secondo tutti coloro che è una infamia ricorrere all’utero in affitto. Quel bambino è nato da un reato». Poi ha apostrofato l'ex governatore della Puglia e il suo compagno come «questi sporcaccioni».

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