Il Comune di Terviso non revoca il patrocinio a Gandolini, ma spera di sistemare le cose concedendolo anche al Pride



Le polemiche sulle concessione di un patrocinio comunale al comizi politico di Massimo Gandolfini da parte dell'amministrazione del Pd ha smosso le acque anche per le pratiche della medesima richiesta avanzata dagli organizzatori del Pride. Manca ancora l'atto ufficiale, ma dal Comune preannunciano il patrocinio di Ca’ Sugana all’Onda Pride del 18 giugno.
Opinabili sono le motivazioni della scelta dato che l’assessore Luciano Franchin ha palesato: «Questo patrocinio alla festa del papà fa sì che non sia più in discussione quello al prossimo Gay Pride». Insomma, i gay saranno patrocinati visto che si è patrocinato anche chi vuole calpestare e negare i loro diritti, quasi come se non vi fosse differenza fra chi lotta per migliorare la qualità della propria vita e chi si batte per danneggiare il prossimo. Va infatti ricordato che Gandolfini non si sta giocando nulla: che vinca o che perda, la sua famiglia avrà i medesimi diritti, la medesima dignità e la medesima tutela. Solo le vite altrui potranno essere danneggiare dalla sua crociata ideologica.
Eppure sarà patrocinato, in barba a chi ha denunciato «scorrettezze degli organizzatori» nelle procedure di richiesta. Un assessore li ha anche apostrofati come «i furbetti del patrocinio», ma alla fine si è scelto di non procedere ad un ritiro così come chiesto a gran voce dal mondo civile. Invocando la parità di trattamento, si è dunque scelto di appoggiare anche il futuro Gay Pride.
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