Il consigliere veneto Valdegamberi chiede l'arresto di Vendola



«Vendola sia arrestato per compravendita di minori». A questo genere di violenza si è arrivati grazie alla grande campagna di disinformazione messa in atto dall'integralismo cattolico, ormai fonte di ispirazione per tutti quei politici che cercano visibilità attraverso la legittimazione del più bieco odio versi i figli altrui.
A chiedere che il piccolo Tobia sia separato dal padre è consigliere regionale veneto Stefano Valdegamberi, consigliere regionale in quota alla lista "Zaia Presidente". L'uomo ha poi aggiunto: «Mi meraviglio che il signor Nichi Vendola e il suo compagno non siano stati ancora arrestati dalle forze dell'ordine per commercio di bambini, di cui si sono autodenunciati».
Davvero incredibile è come questa gente non si sia mai preoccupato dei Paesi che sfruttano la povertà delle donne per costringerla a sfornare bambini per le coppie eterosessuali italiani, non si siano mai curate di come la stepchild adoption sia attiva per gli etero da oltre trent'anni ma ora si straccino le vesti dinnanzi a chi ha figli in Paesi come il Canada in cui la maternità surrogata è una libera scelta che non può comportare guadagni economici (differentemente a Russia ed Ucraina, i quali vendono anche l'anonimato della madre a qualunque etero ne faccia richiesta).
L'impressione e che a questa gente non freghi nulla dei bambini ma solo della possibilità di ottenere voti attraverso la falsificazione delle notizie. Un atteggiamento che di certo non può distendere il clima di un dibattito politico che ha perso la ragione anni fa e che ora si basa sulla ripetizione di stereotipi che traggono origine dal desiderio di questo o di quell'altro prelato.
La richiesta di Valdegamberi arriva a pochi giorni da quelle di Basilio Catanoso, il parlamentare forzista che aveva chiesto ad Alfano di disporre il fermo per Nichi Vendola al momento del rientro in Italia.
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