Il Corsera pubblica uno speciale dedicato all'ultimo cinquantennio di lotte per i diritti lgbt



È il Corriere della sera ad aver realizzato uno speciale multimediale dedicato agli ultimi 50 anni di lotte gay in Italia. Il viaggio parte sino dalla fondazione di Fuori! (il Fronte unitario omosessuali rivoluzionario italiano) per poi passare attraverso la prima manifestazione pubblica in difesa della dignità e dei diritti delle persone omosessuali sino alla prima marcia gay.
Si racconta del tragico fatto di cronaca avvenuto il 31 di ottobre del 1980, quando i cadaveri di due ragazzi (Antonio Galatola e Giorgio Agatino Giammonai) vennero ritrovati abbracciati in un campo a Giarre: avevano lasciato un biglietto in cui dicevano di amarsi e di non potere più vivere per la vergogna. nell'81 le cose incominciarono a cambiare quando la tv si aprì a personaggi ambigui come Amanda Lear o le sorelle Bandiera.
Ed ancora, nonostante l'opposizione della Curia, nel 1982 il primo comune d'Italia assegnò una sede ad un'organizzazione gay: nacque così il Cassero di Bologna. Partì la controffensiva del vaticano e nel 1986 l'allora cardinal Joseph Ratzinger scrisse una lettera ai vescovi per esortarli all'omofobia.
Tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta inizia un tiepido dibattito sulle unioni civili che, come ben sappiamo, terrà banco per trentenni prima di portare ad una timida legge che non riconosce pari dignità. Il tutto per cause spesso imputabili alla religione cattolica: ad esempio nel 2000 furono più di 300 mila le persone sfilano a Roma durante il World Pride ma, il giorno dopo, Papa Giovanni Paolo II lo definì «un’offesa ai valori cristiani».
Nel 2007 venne carato un progetto per le unioni civili scritto dalle ministre Pollastrini e Bindi, poi accantonato dopo che l'integralismo cattolico organizzò un Family Day in cui Casini, Fini e Berlusconi si auto-elessero «difensori della famiglia tradizionale».

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