La NuovaBQ: «I transessuali sono depressi e drogati»



La domanda è solo una: dove diavolo è lo stato? Perché la polizia postale non ha ancora posto sotto sequestro La Nuova Bussola Quotidiana e perché Riccardo Cascioli non è dinnanzi ad un giudice a rispondere della sua propaganda d'odio? I diritti costituzionalisti sono chiari nel sancire che la Repubblica ha il compito di tutelare i suoi cittadini e mai come oggi una parte della popolazione viene aggredita quotidianamente da sedicenti riviste cattoliche che abusano del nome di Dio per alimentare odio sociale e per mettere a repentaglio la vita di centinaia di persone.

Inconcepibile è come in un paese civile possa essere tollerato un articolo intitolato "I transessuali? Depressi e drogati" nel quale si legge:

Sari Reisner del “Boston Chidren’s Hospital“ ha guidato una equipe di ricercatori per studiare la vita delle giovani transessuali. I dati sono confluiti nello studio scientifico Psychiatric Diagnoses and Comorbidities in a Diverse, Multicity Cohort of Young Transgender Women. Baseline Findings From Project LifeSkills, pubblicato sul mensile pediatrico, “JAMA (The Journal of the American Medical Association) Pediatrics”. Scopo della ricerca, che ha visto coinvolte 300 transessuali tra i 16 e i 29 anni, era “verificare la prevalenza di problemi di salute mentale, dipendenza da sostanze e disturbi psichiatrici concomitanti, attraverso valutazioni cliniche effettuate tramite colloqui diagnostici in un campione ad alto rischio reclutato all’interno di comunità rappresentative delle giovani donne transgender”. Ecco i risultati: “delle 298 donne transgender, il 41,5% dei partecipanti ha avuto 1 o più diagnosi di salute mentale o dipendenza da sostanze; 1 su 5 (20,1%) avevano 2 o più diagnosi psichiatriche di comorbidità. La prevalenza di disturbi specifici è stata la seguente: il 35,4% ha sperimentato uno stato di depressione e il 14,7% era depresso al momento dello studio; il 20,2% ha pensato al suicidio nei 30 giorni precedenti l’intervista; il 7,9% ha sofferto di disturbo d’ansia generalizzato; il 9,8% di disturbo da stress post-traumatico; l’11,2% ha riferito una dipendenza da alcol nell’anno precedente l’indagine; il 5,2% ha riportato dipendenza da uso di sostanze psicoattive nello stesso arco di tempo. E la probabilità di soffrire di problemi mentali e tossicomanie sembrerebbe aumentare in relazione all’età”.

Ok. E dov'è il resto delle informazione? Dov'è che ai lettori viene spiegato che quei sintomi sono causato da quello stesso stigma sociale che La Nuova Bussola Quotidiana è solita alimentare? Dove si dice ai lettori che le loro mani sono sporche di sangue dato che questa situazione è dovuta ad una politica non inclusiva in cui sedicenti gruppi cristiani perseguitano e discriminano chiunque non rientri nei loro canoni?

A non essere spiegato nelle pagine de La Nuova Bussola Quotidiana è come il dottor Reisner abbia concluso che sia necessario fornire sostegno e supporto «alle famiglie che hanno bisogno di formazione e di sostegno e di svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere i giovani transgender». Ed ancora: «I medici dovrebbero familiarizzare con le attuali linee guida internazionali per la fornitura di assistenza clinica ai transgender giovani, al fine di soddisfare al meglio sia le esigenze di salute medica e mentale di questa popolazione a rischio». Insomma, esattamente quello che Cascioli cerca di impedire con tutte le sue forze.
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