Quando Adinolfi usava la strage delle Torri gemelle per promuovere un sito di gioco d'azzardo



Nel 2011 Mario Adinolfi non aveva ancora iniziato a commercializzare in omofobia, tant'è che aveva fondato un giornale in cui il nemico del momento veniva indicato negli anziani: chiunque fosse più vecchio di lui era da ritenere un peso per la società. Gli piaceva anche giocare a poker, al punto che bastava digitare l'indirizzo marioadinolfi.com (o il più eloquente marioadinolfifulltilt.org) per trovarsi in un blog marchetta che promuoveva un sito inglese per il gioco d'azzardo.
Oggi quel sito non esiste più e sono poche le pagine che è possibile recuperare da siti come Archive.org. Ed è così che se non sapremo mai che cosa si celasse dietro ad un post intitolato "Poker pride", almeno l'home page è stata salvata dall'oblio. Nella pagina c'è la foto Adinolfi, ci sono post brevissimi che dicono poco o nulla e c'è un grande pulsante che invita a scaricare un software per accedere ad un casinò online (peraltro promosso anche dal suo blog ufficiale e dal suo giornale, quasi a sottolineare che un qualche interesse economico doveva pur esserci).
Nella colonna di destra c'è anche l'elenco dei post più letti, tra i quali figurano anche articoli dedicati a Lady Gaga e all'attentato delle Torri Gemelle. Il testo di quegli articoli non è stato salvato, eppure basta il titolo a domandarsi perché mai si siano trattati simili argomenti su un blog pubblicitario che aveva lo scopo di promuovere il gioco d'azzardo.
Nel caso di Lady Gaga la risposta potrebbe essere contenuta in un articolo scritto dallo stesso Adinolfi per Europa, nel quale il giocatore di poker ricordava come quello fosse uno dei termini più ricercati sulla rete. Nello stesso modo anche la grave strage delle Torri Gemelle potrebbe risultare uno stratagemma per comparire maggiormente nei risultati di ricerca dei motori di ricerca.
E poi ci stupiamo se lo ritroviamo a sciacallare un delitto pur di cercare di fomentare un odio che possa portargli voti?
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