Se anche la festa della donna diventa un pretesto per insultare i gay



C'è da chiedersi per quanto tempo pagheremo i danni della propaganda politica dei vari Adinolfi ed Amato. Sarà pur vero che loro volevano ottenere una poltrona e difficilmente sarebbero potuti scendere in politica se non avessero creato un finto problema per poi offrire "protezione" in cambio di voti. ma è altrettanto vero che il clima sta diventando maleodorante a furia di continui attacchi e decontestualizzazioni. Probabilmente l'attuale generazione di gay e lesbiche farà in tempo a morire prime che possa scemare l'odio propagandati da quei soggetti possa scemare, ma in fondo si sa bene che per Adinolfi la vita altrui non vale certo quanto una poltrona di sindaco (e lo si è già visto dinnanzi alla sua strumentalizzazione dei morti per scopi elettorali).

Ed è così che basta accedere a Twitter per imbattersi in messaggi vergognosi come quello scritto da una team manager di un'azienda che vende idromassaggi e ionizzatori, pronta a strumentale pure la festa della donna per una propaganda anti-gay. Scrive:

Questo 8 marzo lo dedico a tutti quei bambini comprati dai gay e strappati dallo loro madre. Sarà dura per loro capire, apprezzare e stimare una donna. W gli uomini etero.

Insomma, secondo questa donna, se un bambino ha due genitori gay probabilmente diventerà gay. E per capire la matrice di questi contoinui attacchi basta dare uno sguardo agli apprezzamenti espressi du facebook dall'autrice del messaggio, incontrando gruppi come "Aforismi di Benito Mussolini", "No alla legge Cirinnà", "Renzi, ci ricorderemo", "Quelli che hanno fatto un campo scuola di Azione Cattolica di Ravenna", l'agenzia stampa russa Sputnik, Lega Nord Romagna, Movimento Giovani Padani, "No ai Matrimoni Gay in Italia", Forza Nuova Ravenna, Fronte Nazionale per l'Italia, Vladimir Putin, Intelligonews, Gioventù Nazionale, Front National, Imola Oggi, Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia.
Commenti