Sicilia: la processione del venerdì santo fa una deviazione per omaggiare il boss mafioso



È dal luglio 2014 che nella diocesi di Oppido Mamertina-Palmi era stata vietata vietata l'organizzazione di processioni religiose dopo «l'inchino» della statua della madonna rivolto verso la casa del presunto boss Beppe Mazzagatti. Quest'anno il vescovo ha decido di tornare a permettere il passaggio dell'effige sacra per le strade cittadine, eppure pare che la storia si sia ben presto ripetuta.
Questa volta i fatti si sono verificati a  Caltagirone, dove la processione del Venerdì Santo a San Michele di Ganzaria (Catania) è stata deviata per permettere un «inchino» dinnanzi alla casa del boss mafioso Francesco La Rocca, detenuto in regime di 416 bis.
Durante la processione del Cristo morto portato in spalla da una ventina di persone con al seguito un centinaio di fedeli, mentre gran parte della folla è rimasta nella piazza principale, la statua ha abbandonato il percorso ufficiale raggiungendo la casa del boss mafioso Francesco La Rocca, detenuto in regime di 416 bis.
Alla processione erano presenti anche il sindaco, il parroco e il comandante dei carabinieri. pare che tutti e tre abbiano preso le distanza da quanto stava accadendo, nonostante non sia stato impedito quel gesto che ora è finito all'attenzione della Procura.
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