Vescovo francese è accusato di aver coperto gli abusi sessuali del clero ai danni di almeno 55 bambini



Un nuovo scandalo legato all'abusi di minori da parte del clero ha invaso Lione, ancora una volta includendo la figura di un vescovo che avrebbe coperto i reati commessi dai suoi sacerdoti.
Sono circa 55 le segnalazioni giunte in procura da cui ha preso il via un'inchiesta preliminare nei confronti del 71enne padre Bernard Preynat. Una delle vittime racconta: «Era un vero e proprio predatore, attaccava soprattutto ragazzini fra gli 8 e i 12 anni, biondini e con gli occhi blu, come me».
Messo con le spalle al muro dagli inqurenti, il sacerdote ha confessato di aver abusato sessualmente di alcuni ragazzi che frequentavano la sua parrocchia.
A compire quei crimini sarebbe stato il cardinale Philippe Barbarin, primate delle Gallie e partecipante al Conclave del 2013, che avrebbe scelto di ignorare le denunce presentate dai genitori dei piccoli per poi insabbiare l'accaduto senza sporgere alcuna denuncia. Si rifiutò persino di allontanare il sacerdote, così come un numero sempre maggiore di famiglie chiedeva a gran voce.
Ora che il caso è venuto alla luce. è attraverso una nota stampa che la diocesi prova a difendersi sostenendo che il cardinale «era convinto che il prete avesse rotto con il suo passato» e che su quella base avrebbe scelto di riconfermare il suo incarico.
Il cardinale sostiene anche «i fatti sono più numerosi e più gravi di quanto sembrasse nel 2007/2008» e che «nessun fatto di nostra conoscenza è successiva al 1991», motivo per cui avrebbe ritenuto di non dover intervenire su quanto avvenuto prima del suo insediamento.
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