Anche i repubblicani del Tennessee hanno approvato una loro legge anti-gay



Nel sud degli Stati Uniti, prosegue l'aggressione alla dignità umana da parte dei governi repubblicani che vogliano ostentare la propria omofobia attraverso l'approvazione di una qualche legge anti-gay. Alla lista si è aggiunto anche il Tennessee, anche lui pronto a sostenere che l'essenza del cristianesimo sia la discriminazione altrui e che i sedicenti cristiani dovrebbero essere liberi di delinquere e di calpestare le leggi vigenti se vi è la possibilità di danneggiare gay e lesbiche.  La scusa è sempre quella di voler "tutelare" il pregiudizio, in quella logica perversa che la Lega Nord ha tentato di riprodurre anche nel dibattito parlamentare italiano.

Fatto sta che i repubblicani del Tennessee hanno approvato una legge che permetterà a psicologi e terapisti di rifiutare pazienti «il cui stile di vita viene considerato una violazione di principi sinceramente professati». Se l'orientamento sessuale non è certo uno «stile di vita», difficile è non tenere in considerazione come quell'errata definizione sia uno dei cavalli di battaglia dell'integralismo cattolico nella loro lotta contro il diritto all'esistenza di gay e lesbiche. Questo è il motivo che porta a ritenere che il fine ultimo sia quello di permettere ai terapisti di negare cure psichiatriche e sostegno psicologico ai membri della comunità lgbt.
La legge è ora in attesa della firma da parte del governatore repubblicano Bill Haslam, il quale non ha ancora indicato se intenderà utilizzare il suo diritto di veto per fermare quel testo.
Critiche sono giunte da tutta la società civile. L'American Counseling Association, che riunisce psicologi e terapisti, nota come la misura violi il codice etico della categoria, alla quale viene espressamente vietato di potersi rifiutare di prestare assistenza ad un individuo in base «a valori, convinzioni e comportamenti personali». Anzi, pare si voglia andare contro anche il Giuramento di Ippocrate, scritto nel IV secolo a.C. e mai contestato per 24 lunghi secoli.
I democratici notano anche come la formulazione della legge si appelli a vaghi "principi", motivo per cui non è da escludersi che la discriminazione possa essere estesa anche ad altre categorie, come le minoranze afroamericani.

Ma questa pare non sarà l'unica legge anti-gay in discussione. dato che tutti i repubblicani appaiono ossessionati da chi frequenta i bagni pubblici, il governo sta discutendo l'approvazione di una legge che imponga ai transgender di usare i bagni pubblici corrispondenti al loro sesso biologico.
Il loro auspicio è dunque di poter trovare transessuali con seni prosperosi che fanno pipì nel vespasiano a lato, così come le donne ambiscono ad avere transessuali barbuti e muscolosi fuori dalle loro porte. Il tutto cercando di ricalcare una legge approvata in North Carolina che ha provocato critiche in tutto il Paese. ma quando le iniziative legislative sono volte a colpire una comunità, pare abbastanza evidente che si voglia ricorrere a leggi già criticate per la loro natura offensiva e discriminatoria.
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