Calvin Klein accusata di «promozione dell'omosessualità» in Russia



La promozione dell'omofobia è lo strumento con cui il governo russo tenta di distrarre l'opinione pubblica dai reali problemi del paese. Serve un nemico e Putin l'ha identificato i gay e lesbiche, mentre una promozione dell'integralismo religioso favoriscono lo svilimento del senso critico attraverso l'imposizione di dogmi che devono essere accettati come tali.
È in questo clima che la popolazione appare ormai ossessionata dall'omosessualità, al punto che è bastato un semplice spot di una nuova fragranza di Calvin Klein a creare indignazione per la presenza di quelle che qualcuno sostiene possano essere coppie gay.
Il colosso è stato anche denunciato per «promozione dell'omosessualità» da parte delle autorità di Arkhangelsk, dopo un certo numero di locali ha volontariamente proiettato lo spot da YouTube in modo che la visualizzazione pubblica potesse farlo rientrare nell'applicazione della legge.
Lo spot viene accusato di mostrare una coppia gay che va in giro in moto a petto nudo e due lesbiche che si divertono per la città. Ma se le due coppie eterosessuali incluse nel video si scambiano un bacio, ciò non avviene per quelle che vengono accusate di essere coppie gay. Interessante sarebbe anche il cercare di comprendere su che basi le autorità intendano determinare l'orientamento sessuale di chi non sta facendo nulla di diverso da ciò che si potrebbe fare con un'amico o un'amica.
Se l'azienda venisse ritenuta colpevole di aver osato mostrare due coppie gay, rischierebbe una multa di un milione di rubli e la messa al bando dal Paese per tre mesi.

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