Candidato sindaco di Pordenone: «Vendola è un gay che va impalato e castrato chimicamente»



L'omofobia nelle istituzioni è una fra le più grandi minacce al futuro dell'Italia. A gettare benzina sul fuoco è il candidato di Pordenone, Ferdinando Polegato, che ai microfoni de La Zanzara si è lanciato in una serie di inaccettabili insulti omofobi rivolti all'ex governatore della Puglia.
In diretta radiofonica, l'uomo ha dichiarato: «Vendola è un gay che ha adottato un bambino, quindi va impalato e castrato chimicamente. Il problema è trovare un palo abbastanza grande».

Ferdinando Polegato è candidato alle amministrazioni comunali con la lista Rebalton. In rete non mancano video in cui l'uomo si cimenta in saluti romani e simula discorsi del duce, così come nel suo bar è lui stesso ad ostentare con orgoglio immagini ed effigi di Mussolini. E persino in campagna elttorale non ha nascosto la sua anima nera nell'affermare pubblicamente: «Sono ancora fascista: il 25 aprile è giorno di lutto per me, viva il Duce. Il duce nei primi periodi ha fatto grandi cose. E io voglio diventare il sindaco di Pordenone. Anzi, diventerò il podestà. Vincere e vinceremo!».
Difficile è comprender come possa dire tutto questo senza che qualcuno chieda conto dei suoi discorsi d'odio contro i gay o per quella che ha tutta l'aria di essere un reato di apologia del fascismo. Ma al posto di mandare la polizia a fargli delle doverose domande, il suo nome finirà sulle schede elettorali...
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