"Chiesa e omosessualità un matrimonio imperfetto" di Domenico Di Cesare



Nell'aprile 2015 è nata Amarganta, un'associazione culturale con ramo editoriale che vede una nostra vecchia conoscenza, Cristina Lattaro, quale presidente. Il tutto ha portato alla nascita di una interessante collana lgbt che spazia dalla narrativa alla saggistica.
Ed è proprio all'interno di quest'ultima categoria che troviamo il saggio "Chiesa e omosessualità un matrimonio imperfetto" di Domenico Di Cesare. Il volume è stato presentato anche sabato 16 aprile in occasione della giornata finale de L'Aquila LGBT filmfestival.
Nel saggio, compaiono testimonianze protette dall’anonimato e il pensiero di personalità conosciute e impegnate nella ricerca di una strada verso la libertà e la dignità di chi tenta di conciliare l'inconciliabile: Giovanni Corvitto, Antonio Selmi, Gustavo Gnavi, Goffredo Crema e Krzysztof Charamsa. Gli approfondimenti in appendice hanno per oggetto la figura di don Marco Bisceglia (con le importanti testimonianze dei primi due presidenti di Arcigay nazionale: Beppe Ramina e Franco Grillini), i rapporti tra religione e omosessualità e infine i diritti LGBT in Europa e nel resto del mondo.

Domenico Di Cesare è nato a Rieti nel 1966 e vive tra l'Italia e la Spagna. Per molti anni ha gestito con notevole successo la sua libreria a Rieti. Ha pubblicato numerosi volumi, che spaziano dalle fiabe (Folletti nell’astuccio, scritto con i suoi nipoti), alla storia di Rieti (La peste a Rieti, Rieti preunitaria, Rieti e la Valle Santa, Petrella Salto e il suo territorio), al romanzo storico (Si accende il giorno: la tragedia di Beatrice Cenci), alla raccolta di liriche (Hidalgo: non libero per essere solo ma solo per essere libero) e al racconto (Dove germogliano le stelle). Negli ultimi anni si è dedicato alla ricerca nel campo della letteratura LGBT ed è stato premiato in concorsi nazionali con alcuni suoi scritti riguardanti questa tematica, come ad esempio il racconto Strisce zebrate.
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