Deutsche Bank blocca la sua espansione nel North Carolina dopo l'approvazione delle leggi omofobe



Gli effetti dell'approvazione delle leggi anti-gay volute dai repubblicani del North Carolina indiziano a pesare anche a livello internazionale. È la Deutsche Bank, ossia la più grande banca della Germania, ad aver annunciato la scelta di interrompere i suoi piani di espansione nello stato. I 250 nuovi posti di lavoro che erano stati annunciati lo scorso settembre e che avrebbero dovuto impiegare la popolazione di Cary verranno congelati sino a quando resterà in vigore l'assurda legge.
I vertici della banca non fanno mistero che la decisione sia direttamente collegata all'approvazione della legge HB 2, ossia di quella norma che vieta qualsiasi protezione contro la discriminazione basata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere.
John Cryan, co-ceo di Deutsche Bank, ha dichiarato: «Noi prendiamo molto sul serio il nostro impegno per la creazione di un ambiente di lavoro tollerante e inclusivo. Siamo orgogliosi della nostra sede in North Carolina e dei nostri dipendenti a Cary. Ci rammarichiamo, quindi, che a causa di questa nuova legge ci troviamo a doverli provvisoriamente escludere dai nostri piani per la nostra espansione negli Stati Uniti. Ci auguriamo che questi progetti possano essere ripresi a breve».

Attualmente la banca tedesca impiega circa 900 persone presso il centro di sviluppo software di Cary. Nessuno di quei dipendenti perderà il suo posto, ma salteranno invece le 250 nuove assunzioni. Lo scorso anno era stato proprio il governatore repubblicano Pat McCrory a dirsi orgoglioso dei piani di espansione di Deutsche Bank. Ora bisognerà vedere quanto sarà orgoglioso di essere il responsabile del loro affossamento.
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