Femen arrestate in Marocco per aver protestato contro l'incarcerazione di un ragazzo gay



Due attiviste delle Femen sono state arrestate in Marocco in seguito alla loro protesta dinnanzi al tribunale della città di Béni Mellal. Nell'aula era in corso il processo ad vittima di una violenta aggressione omofobia che, a causa della sua omosessualità e delle leggi del Paese, rischia di essere punito con una pena detentiva compresa tra i tre e i sei mesi di carcere per il solo fatto di esistere.
L'intera aggressione era stata filmata e pubblicata sui social network, eppure sono proprio le vittime di quel brutale attacco ad essere state ricercate e incriminate dalle forze dell'ordine per "atti sessuali contro natura". Solo successivamente gli aggressori sono stati accusati di "ingresso forzato, ricorso alla violenta e possessori di armi".
Alcuni abitanti di Béni Mellal si sono riuniti in tribunale per chiedere la liberazione degli aggressori, mentre alcune attiviste delle Femen hanno manifestato per denunciare l'omofobia istituzionalizzata che esiste in Marocco.
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