I neofasciti di Militia danneggiano il monumento di Pasolini ad Ostia



Il monumento dedicato a Pier Paolo Pasolini di Ostia, situato nel luogo in cui il 2 novembre di 41 anni fa venne rivenuto il suo cadavere, è stato gravemente danneggiato. Lastre e vetri sono stati frantumati, mentre al suolo sono stati rivenuti anche alcuni striscioni firmati da Militia riportanti la scritta: «Pasolini: ma quale poeta e maestro. Frocio e pedofilo, lui era questo!».
A scoprire i gravi danni inferti al monumento sono stati i volontari della Lipu Centro Habitat Mediterraneo
che hanno segnalato l'accaduto alle forze dell'ordine. Gli striscioni sono stati sequestrati e la polizia ha effettuato rilievi in tutta la zona.
«Da oltre 15 anni gestiamo l'Oasi -afferma Alessandro Polinori, consigliere nazionale della Lipu e responsabile del Chm di Ostia- e mai era accaduto alcun episodio, meno che mai così violento. Lo sdegno si mescola alla sorpresa, anche perché visitatori da tutto il mondo giungono in quest'area, naturale e culturale al tempo stesso, per ammirarne la bellezza della natura salvata e dedicare un ricordo all'intellettuale e poeta Pasolini».
Dura è anche la reazione di Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, che commenta: «Chi ha imbrattato il monumento di Pasolini sono solo una 'militia' di delinquenti ed ignoranti. Si agisca contro questi vandali che non hanno nulla da fare se non offendere la memoria di un grande intellettuale italiano». Gli ha fatto eco il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: «Pasolini grande italiano e grande intellettuale. Chi ha danneggiato suo monumento a Ostia è un vigliacco. Siamo pronti a sostenere il ripristino dell'opera».
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