La NuovaBQ vuole l'abolizione delle legge vigenti che puniscono la discriminazione dei gay



La Nuove Bussola Quotidiana non è un sito, è un insulto alle persone. Non c'è un solo articolo che non sia scritto con l'intendo di alimentare odio verso quelle persona a cui loro vorrebbero negare il diritto stesso all'esistenza. Nelle loro mani Dio è un qualcosa da usare per fare propaganda, una legittimazione all'odio sulla base di quegli schermi che permisero i più grandi genocidi delle storie. Le crociate, la caccia alle streghe, l'inquisizione, la schiavitù e la segregazione razionale sono solo alcuni dei crimini commessi nel nome di quella stessa ideologia che ritroviamo sulle loro pagine.
Ma non solo. Quella realtà è anche una testimonianza di come in Italia non ci sia uno stato e come le persone vengano abbandonate a dover lottare da sole contro chi le diffama e alimenta la violenza nei loro confronti.

In questo clima, ecco che gli integralisti de La Nuove Bussola Quotidiana si sono lanciati nell'auspicare una legalizzazione della violenza omofobica, chiedendo a gran voce che la tutela giuridica serva solo a tutelare gli eterosessuali. I gay, a loro dire, devono essere esposti a qualunque forma di violenza senza che siano applicate le norme del codice civile in loro difesa. Ed è così che scrivono:

Come è noto nel Ddl Cirinnà-Renzi-Alfano per volontà di quest’ultimo era stato espunto l’obbligo di fedeltà tra gli uniti civilmente. Alla Commissione Giustizia della Camera sono state presentate 940 proposte di modifica al testo e molte di queste vorrebbero che il dovere di fedeltà rientrasse nella legge. Oltre ai Cinque Stelle lo vuole tra gli altri anche la Lega e Ignazio La Russa.

In un clima di propaganda, ecco che la discriminazione du Alfano diventa una colpa imputabile ai discriminati. Ma l'intento violento della loro ideologia diventa evidente nel proseguo:

La Lega insieme ad alcuni centristi propone altresì un emendamento a tutela dell’obiezione di coscienza: “Il sindaco e i suoi sostituti, gli assessori comunali, i consiglieri comunali, i segretari comunali, i funzionari comunali e circoscrizionali, gli impiegati addetti allo stato civile e i dipendenti comunali” dovrebbero essere messi nelle condizioni di non collaborare a queste “nozze” gay. C’è chi vuole estendere l’obiezione di coscienza ai “ funzionari e agli impiegati addetti alla Conservatoria dei registri immobiliari”, ai “notai”, ed anche “agli imprenditori, nonché ai commercianti e agli esercenti pubblici esercizi”, posto che su questi ultimi gravino particolari, e finora imprecisati, doveri in merito alle Unioni civili (questo emendamento pro obiezione di coscienza, per una serie di paradossi che introdurrebbe la Cirinnà, finirebbe in realtà per essere uno strumento di tutela contro querele per danni “omofobici” a favore di privati cittadini).

Si noti come si sostiene che la «tutela dei cittadini» passi da una legalizzazione della violenza, in un clima in cui pare si voglia negare il diritto all'esistenza.  Il tutto per poi chiudere con le solite affermazioni volte a sostenere che i gay non debbano valere nulla, benché meno quanto un eterosessuale:

Che dire invece dell’intento di reintrodurre il dovere di fedeltà per le coppie gay? È da censurare, non solo per motivi giuridici: in tal modo le Unioni civili si identificherebbero ancor più con i matrimoni tra uomo e donna. Ma soprattutto perché inserire questo dovere consoliderebbe ancor più un vincolo che è contro natura.

L'insulto gratuito è immancabile. La continua ripetizione con cui il sito di Riccardo Cascioli cerca di inculcare nelle menti semplici dei suoi lettori l'idea che un gay sia «contro natura» appare non dissimile da quella propaganda con cui il nazismo cercò di convincere i tedeschi che gli ebrei erano una minaccia.
Interessante sarebbe anche capire l'intendo di questa persecuzione, dato che non c'è nulla di costruttivo nell'inneggiare alla discriminazione. Se anche ottenesse di poter uccidere gli immigrati e gettare i gay dai tetti senza doverne rispondere dinnanzi alla legge, cosa mai avrà ottenuto Cascioli? Nulla, solo un mondo peggiore per i suoi figli e in cui probabilmente non passerà troppo tempo prima che si cerchi una qualche altra categoria da sterminare nel nome di Dio. È questo il modo con cui gli integralisti vogliono «difendere» i loro figli? Devastando la società ed armando chi cercherà di sterminarli?
Sarà, ma osservando l'attività che Cascioli svolge per Comunione e Liberazione o osservando come lo si possa trovare ospite di trasmissioni politiche a pagamento in cui la sua propaganda è a sostegno del leghista Massimo Polledri (il quale non avrà certo speso soldi per far parlare qualcuno che non gli ganantisse ritorno etettorale), il timore che tutto ciò faccia parte di un preciso piano politico appare lecita. In fondo non ci sarebbe da stupirsi che esista gente pronta a sacrificare la vita altrui e ad insultare Dio pur di ottenere un qualche vantaggio personale.
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