La Poleggi celebra la santificazione di Toni Brandi



«Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». Questo è quello che diceva Gesù, ma evidentemente  quello non è una atteggiamento che può tornare utile alla propaganda. Per imporre un'ideologia c'è bisogno che la gente veneri le persone, in modo che si uniformino e accettino ciò che viene detto loro come se a fosse una verità rivelata da Dio stesso.
Ed è così che non stupisce troppo come l'associazione ProVita abbia provveduto a santificare il loro condottiero, l'uomo che guida qualsiasi battaglia sia volta a creare odio e violenza verso quelle minoranze a cui vorrebbero togliere il diritto stesso all'esistenza. A celebrare il rituale è la gran sacerdotessa Francesca Romana Poleggi, forse un po' distratta nell'essersi dimenticata di dire ai lettori che lei è la co-fondatrice di tutte quelle e realtà che vengono citate nell'articolo (e che quindi non sia esattamente la persone più imparziale nell'emettere giudizi).

L'articolo afferma:

Grazie a Brandi la Laogai Research Foundation- Italia ha pubblicato diversi dossier-denuncia, sulla politica del figlio unico, sul commercio degli organi dei condannati a morte, sulle persecuzioni religiose, sulla sicurezza alimentare e le importazioni a basso costo dalla Cina…
Non tutti sanno, infatti che –prima di fondare ProVita, nel 2012– il nostro già da anni si era impegnato nell'ambito della tutela dei diritti umani. In particolare, l’incontro con Harry Wu, un noto dissidente cinese scampato all'orrore dei laogai, l’aveva indotto a fondare qui in Italia la Laogai Research Foundation, per sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sulle sofferenze e le crudeltà che la dittatura del Partito comunista Cinese infligge al suo popolo.
Di questo, a quei tempi, si interessò il giornalista Lorenzetto e per questo l’ha messo tra i suoi giganti italiani.

In realtà la Laogai Research è un'associazione nata a Washington, negli Stati Uniti, e Brandi non è altro che il presidente dell'unica sede estera. Il motivo per cui quella realtà non si è mai espansa pare riconducibile a come i membri paressero più preoccupati delle opportunità politiche offerte da una propaganda contro il comunismo che da un reale interesse per le persone. La quasi totalità delle conferenze organizzate si sono svolti in ambienti di estrema destra, spesso accompagnate anche da una collaborazione con Forza Nuova (motivo, forse, per cui Brandi sceglierà proprio il figlio del leader del gruppo neofascista come caporedattore della sua nuova associazione).
Il tenore degli interventi si capisce dalle dichiarazioni reperibili in rete. ad esempio è nel 2006 che Brandi dichiarò: «Nessuno fermerà le nostre denunce, il nostro atto di accusa nei confronti di un ignobile regime che ha represso ogni libertà e cerca di imporre in tutto il mondo il proprio negativo modello di sviluppo di capitalismo di Stato». O ancora, quando nel 2011 fu ospite di Alleanza Nazionale a Lodi, raccontò che gli imprenditori statunitensi non sapevano come affrontare la concorrenza cinese e che «l'occidente aiuta i comunisti».
Il filo conduttore pareva sempre essere un certo disinteresse verso le vittime delle violenze che sosteneva avvenissero, preferendo occuparsi dei vantaggi economici personali o di come quelle vittime potessero funzionare per fare propaganda politica contro le sinistre.
Solo così si spiega perché si lamentava se il governo cinese controllava le nascite nell'ottica di un controllo demografico, ma ora chiede che i governi impediscano i diritti delle minoranze perché a lui poco graditi. Il punto è come ad interessare paiano non essere mai i diritti, ma solo la convenienza politica (motivo per cui si possono sostenere due tesi opposte se a trarne vantaggio è la promozione delle destre e delle aree neofasciste).

Durante il suo processo di santificazione, la Poleggi non ha mancato neppure di sostenere anche che sia stato Dio ad aver donato inimmaginabili capacità a Brandi, ribadendo anche che Brandi deve essere visto come un vero credente nonostante ogni sua azione paia andare in direzione diametralmente opposta al messaggi d'amore dei Vangeli. Ma dato che il dirsi cristiani può conferire maggiori privilegi e occasioni di propaganda politica, ecco che non si perder mai occasione di sostenere che Brandi sia il cristianesimo:

Non sta a noi, come dicevo prima, elogiare Brandi e celebrare la sua generosità, le sue capacità organizzative, relazionali… anche perché non sono merito suo, ma del Buon Dio che gliele ha date (e lui lo sa perché ci crede davvero, nel Buon Dio), insieme anche a tanti difetti, come è normale in qualsiasi essere umano…

Insomma, Brandi Santo subito. E questo nonostante l'opera politica della sua associazione paia finalizzato solo a distruggere le famiglie, discriminare i bambini e creare odio sociale.

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Nella foto di apertura: Toni Brandi e  Francesca Romana Poleggi durante una conferenza con Harry Wu tenutasi nel 2012 nella sede dell'associazione di estrema destra la Torre (anche lei coinvolta nella fondazione di ProVita).
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