L'Eliseo cede alla violenza del Vaticano: sostituito lʼambasciatore gay poco gradito ai vescovi



Brutte notizie arrivano dalla Francia, dove l'Eliseo ha definitivamente rinunciato alla nomina di Laurent Stefanini come ambasciatore presso la Santa Sede.
Stefanini, attuale capo del protocollo di Francois Hollande, aveva un curriculum imputabile che lo rendevano la persona perfetta per quel ruolo. Ma il fatto che fosse gay non è piaciuto a quel Vaticano che vuole rendere il cristianesimo una religione con selezione all'ingresso, in cui è l'eterosessualità e non le proprie azioni a determinare il valore di una persona. In quell'ottica di discriminazione, Stefanini non era gradito perché i vescovi parevano incapaci a giudicare la persona sena indagare su cosa facesse nel suo letto.
Questo accadeva un anno fa. La Francia aveva infatti deciso di non fare un altro nome per non rendersi complice di quella inaccettabile discriminazione. Ora, però, pare che la violenza della Santa Sede abbia avuto la meglio: Stefanini verrà spedito all'Unesco e il Vaticano avrà un ambasciatore di Francia dalla comprovata eterosessualità.
Ed è così che il messaggio inviato al mondo dalla Santa Sede è chiaro: se sei gay, non ti vogliamo. Se se come Gianfranco Amato, ti conferiamo il saluto d'onore della guardia svizzera per ringraziarti per l'aiuto che ci dai nel peggiorare e perseguitare quelle persone che stiamo uccidendo. Basta infatti sfogliare i giornali per osservare come dietro la quasi totalità del abbandoni o delle aggressioni omofobe ci siano sempre presunte motivazioni religiose, in quello schema in cui Dio ha sbagliato a creare i gay e i vescovi anno pieno diritto di correggere il suo errore dando libero sfogo ai loro più bassi istinti.
Di contro è evidente come questo atteggiamento della Chiesa la stia condannando al declino. Se è pur vero che Papa Francesco è amato, questo non vale per gran parte della gerarchia ecclesiastica. Motivo per cui anche in un Paese ultracattolico come l'Italia, gli ultimi sondaggi mostrano come solo il 50% dei cittadini dichiari cattolico (con una percentuale che pare ormai al minimi storici).
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