L’ex soubrette Simona Tagli candidata con FdI: «Gay pride? Gli etero non diventino anormali»



«Un gay pride a Milano? I diritti sono di tutti, ma io sono per la famiglia tradizionale. L'importante è che le persone etero non diventino anormali e quelle che hanno un loro pensiero diventino protagonisti». È questa l'opinione espressa dall'ex soubrette Simona Tagli, oggi parrucchiera, durante un'intervista rilasciata a Radio 24. La donna è anche candidata tra le file di Fratelli d'Italia alle amministrative di Milano.
Pare che per l'esponente politico di estrema destra non possano coesistere persone con diversi orientamenti sessuali, senza che qualcuno decida che uno è giusto e l'altro è conseguentemente sbagliato. In tale ottica, sostiene che basterebbe che i gay non siano più discriminati perché tutti gli uomini etero inizino a gettarsi fra le braccia di altri uomini. Insomma, pare che qualcuno si dica convinto che gli uomini vadano con le donne solo per evitare discriminazioni.
L'ex soubrette ha così persistito nell'asserite: «A volte si rischia di andare in controtendenza: tutto quello che è normale può diventare anormale e tutto quello che rappresenta una minoranza diventa la normalità. Io sono per il rispetto di tutti quanti». Frasi talmente sconnesse che i due conduttori della trasmissione, Giuseppe Cruciani e David Parenzo, hanno iniziato a rivolgerle domande ispirate alle supercazzole monicelliane del conte Mascetti. Ma anche questo non ha fermato la Tagli, pronta a ribadire: «I diritti ci sono, sono dentro la casa di ognuno, c'è libertà. Io sono per la famiglia tradizionale: mamma, papà e bambino».
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