L'inno del partito di Adinolfi, tra slogan nazisti e offese al sentimento religioso



L'uso strumentale e politico di Dio è quanto di più blasfemo si possa fare. Eppure pare che la coppia formata da Mario Adinolfi e Gianfranco Amato non si sia fatta alcun problema per offendere il sentimento religioso di milioni di persone e ricondurre il nome di Dio alla loro propaganda contro la vita, la dignità umana e i diritti civili. Il tutto senza farsi mancare pure qualche richiamo agli slogan nazisti con il Gott mit uns (Dio con noi) quasi a voler mostrare la vera natura di quella gente.
E naturalmente anche il titolo ("Alzati e cammina") è un richiamo alle scritture, in quel quadro in cui Mario Adinolfi si paragona a Gesù che fa risvegliare Lazzaro. Peccato che Gesù predicasse amore, Adinolfi propina odio e discriminazione volte a sostenere che le due sue famiglie debbano valere più di una famiglia fondata sul vero amore tra due uomini.

Il testo è al limite del tragicomico, vero e proprio miscuglio fra gli slogan integralisti e l'abuso di santi e precetti a fini meramente politici ed elettorali:

Alzati e cammina / dice a noi ora Gesù
è tempo di partire / dai, vieni anche tu!
diciamo basta a chi ci dice / che tutto è libertà
e per i figli non c’è diritto / ad una mamma ed un papà
innalziamo i nostri cori / per cantar la verità
le nostre armi saranno i fiori / per difender la civiltà
e allora vieni è una famiglia / un grande cuor noi siam già
un solo cuore un grande amore / chi mai ci piegherà
noi siamo il popolo della famiglia / su accendiamo
le nostre luci / l'orizzonte si aprirà
Dio sarà con noi / chi mai ci fermerà
diciamo basta / a chi ci dice che tutto è libertà
che per i figli non c’è più un genere / e nessuna identità
innalziamo i nostri cori / per cantar la verità
siamo pronti a dar la vita / per la nostra civiltà
allora vieni è una famiglia / un grande popolo siam già
un solo cuore un grande amore / chi mai ci piegherà
allora vieni è una famiglia / la Virgin Santa guiderà
i nostri passi saranno sicuri / chi mai ci fermerà
noi siamo il popolo della famiglia

E se avete lo stomaco sufficientemente resistente, non perdetevi pure il video ufficiale. Un video che ovviamente abusa anche delle immagini tratte dal Family day, nonostante l'organo organizzatore della manifestazione integralista abbia ampiamente preso le distanze da quella formazione politica. Ma, si sa, nella propaganda tutto è lecito se utile al proprio interesse.
E se volessimo guardare i numeri, difficile è non notare come in quattro giorni il video sia stato visto solo 6mila volte, raccogliendo 93 voti favorevoli a fonte ben 208 pollici versi. A voler fare un raffronto, l'esibizione della coppia gay di Italia's got talent, notiamo come in quel caso il video sia stato visto 473.837 volte con ben 6.941 voti di apprezzamento e solo 422 pareri negativi. Se i numero sono questi, sarebbe interessante capire come facciano a definirsi "popolo" e, soprattutto, con che coraggio si autoproclamano maggioranza dato che l'evidenza è che l'Italia non sta dalla loro parte.
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