Massimo Gandolfini incontrato dal pontefice: «Il Papa mi ha dato carta bianca contro i gay»



Sono tempi bui per la Chiesa Cattolica, ormai devastata da chi pare aver dimenticato il messaggio dei Vangeli e chi da ha abusato della proprie posizioni ecclesiastiche per farsi ristrutturare case, coprire scandali sessuali, stuprare minorenni, rubare e fare libero sfogo a qualunque forma di malaffare.
Non meno preoccupante è anche l'escalation di violenza da parte delle frange più integraliste, pronte ad inneggiare ad una Chiesa che sia centro di propaganda ideologica volta r reintrodurre nella società distinguo fascisti che garantiscano dignità solo ad alcune persone sulla base delle loro caratteristiche naturali.

Quello stesso papa che avrebbe rifiutato di dare il suo appoggio al Family day, ieri avrebbe incontrato Gandolfini per dare la su benedizione alla sua crociata di morte contro quelle minoranze a cui l'integralismo vorrebbe negare il diritto all'esistenza.
Lì'unica testimonianza di quella conversazione è rappresentata da quello che Gandolfini ha raccontato a Radio Vaticana, dove il leader dell'integralismo religioso afferma che il Papa gli avrebbe dato la sua benedizione:

Il Papa si è detto molto soddisfatto; era al corrente dei due “Family Day” del 20 giugno 2015 e del 30 gennaio scorso; ho chiesto proprio esplicitamente se poteva darmi una parola e sostanzialmente il Papa ha detto: “Sono molto contento; la e vi ringrazio per quello che state facendo”; e io gli ho posto proprio la domanda esplicita: “Dobbiamo andare avanti? Vuole dare qualche correzione?”. Mi ha detto: “Andate avanti così; siate un laicato forte, ben formato, con una retta coscienza cristiana". E poi: "Agite liberamente”.

Insomma, Papa Franceso avrebbe eletto Gandolfini, Anato, Adinoilfi, Pillon e la Miriano quqali nuovi messaggeri di Dio a cui affidare un incarico politico dai risvolti blasfemi. A loro, infatti, toccherebbe il compito di porre rimedio a quella creazione del mondo che Dio avrebbe sbagliato a fare e che loro dovranno sanare attraverso la distruzione sistematica di tutto ciò che non è confacente ai loro pregiudizi. In altre parole, si reputa che Adinolfi sarebbe più competente di Dio nel decidere cosa sia giusto o sbagliato,  al punto che un orientamento sessuale esistente sin dalla creazione deve essere messo in discussione perché a lui non piace.

Ovviamente Gandolfini non si è astenuto dal sostenere che lui sia vittima di persona malvagie che osano contestare il suo pensiero unico (anche se lui che dovrà rispondere di diffamazione in virtù di affermazioni false che ha attribuito ad altri) e non ha mancato di sostenere che loro non siano contro nessuno e che è una pura casualità se ogni loro parola sia contro la dignità di un gruppo ben preciso di persone. Ma in fondo sappiamo che Gandolfini è quella persona che va in giro a dire che i gay non si suicidano perché vittime di omofobia, ma lo farebbero solo perché gay e quindi, a suo dire, malati. Dinnanzi ad opinioni  simili, c'è solo da provare vergogna verso un pontefice che ha aperto le porte dei suoi palazzi a queste menzogne contro l'uomo:

Io ho fatto presente al Santo Padre che noi non siamo “contro” nessuno e che quando veniamo rappresentati come omofobi, come qualcuno che ce l’ha con le persone di pari sesso eccetera, ho detto al Santo Padre che è una rappresentazione falsa: perché personalmente e anche come comitato non siamo schierati “contro” nessuno. Siamo schierati “contro” delle ideologie che sono anche rappresentate per legge. Io ho parlato al Santo Padre della legge che purtroppo ormai sta arrivando alla fine, quella sulle unioni civili e ho detto al Santo Padre che questa è una pessima legge perché paragona e omologa le unioni tra persone di pari sesso alla famiglia con tutta la cascata di cose orribili. Ho parlato al Santo Padre anche dell’utero in affitto, della “stepchild adoption”, di tutte queste cose, per cui è “contro” questo tipo di azione legislativa e di mentalità, di cultura che noi ci schieriamo.

Gandolfini non ha mancato di fare anche un po' di propaganda, sostenendo che sarà lui ad impedire che gay e lesbiche possano avere pari dignità dinnanzi alla legge:

Noi abbiamo intenzione già di intraprendere alcuni percorsi. Il primo percorso è quello costituzionale. Stiamo già facendo appello direttamente al presidente della Repubblica perché vagli con estrema attenzione e rigore i profili di incostituzionalità che una sessantina di specialisti costituzionalisti e uomini di scienze giuridiche gli hanno presentato: perché i profili di incostituzionalità di questa legge ci sono e sono più d’uno, sono tanti. In più, faremo naturalmente anche un appello alla Corte costituzionale, più o meno per gli stessi principi e poi, naturalmente, cercheremo di muoverci il più possibile per vedere se, in un futuro forse neanche così lontano, non possiamo prendere in considerazione un referendum abrogativo.

Rispetto alla scuola, Gandolfini pretende rassicurazione sul fatto che i bambini effeminati e le bambine mascoline non siano tutelati dalla violenza. La sua richeista aè che ia bambvini si ignsegni che il loro compito èq uello di essere eterosessuali e che le bambine vivono colo per lavare la mutande sporche dei mariti e per aprire le gambe a comando:

Stiamo continuando a lavorare molto con il Ministero per quanto riguarda la scuola, il famoso “comma 16, art. 1 della legge 107”, per avere una garanzia assoluta che in Italia, quando si parla di genere, si intende sesso. Guardi, se semplicemente si accettasse l’idea di scriverlo nero su bianco - per la cultura e la tradizione italiana, genere è sesso, maschile e femminile - si capirebbero tante confusioni, tanti malintesi e potremmo essere tutti molto più tranquilli e sereni.

Che Dio salvi la Chiesa da questa gente.
9 commenti