Omofobia e sessimo nelle intercettazioni del sottosegretario Del Basso De Caro.



Le telefonate di Umberto Del Basso De Caro, sottosegretario nel governo Renzi, vennero intercettate in merito ad un'inchiesta volta a cercare indizi riguardo ad un suo possibile coinvolgimento in attività di tipo mafioso. Tra queste, vie erano anche i discorsi che oggi sono stati pubblicati sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, nelle quali il politico ha dato libero sfogo a tutta la sua omofobia e sessismo.

È ad esempio parlando di Nichi Vendola, che il politico si è lanciato nell'asserire:

Quello è com a cos,è come a Vendola… d ad ice… io non vedo l’ora di fare un figlio… dicett (incomprensibile): e come lo fa?… dico io, ma tu hai queste tendenze, ma per l’amore di dio, io ti dico la verità io sono tollerante… anche perché mi fanno schif. Brav’devi fare l’intervista al Corriere della Sera. Tu non sai tenere una cosa in una sfera di riservatezza, in un cono d’ombra? No… tu devi fare una dichiarazione: sono fidanzato in casa, l’ho portato a conoscere a mamma, non vedo l’ora di sposarmi e avere un figlio… cioè lo devi dichiara’per forza… mano nella mano dopo che era stato assolto (omissis). Invece di stare mano nella manocon lefemmine. Anzi a quel punto non mano nella mano.

Non va meglio con il passaggio in cui il politico ha iniziato a parlare delle donne. Dopo aver esordito con un «Mi sono sempre piaciute le femmine», Umberto Del Basso De Caro si lancia nel parlare di una ex deputata: «Non è una di quelle che evoca sentimenti carnali. Cioè hai capito, 41 chili».
Il sottosegretario ha poi aggiunto: «Eh, il peripato… Aristotele era un grande. Aveva inventato il peripato. I fanciulli e le fanciulle. Donde le peripatetiche.. viene da peripato».

Dura è la reazione di Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay: «Appena un mese fa commentavamo l'allarme lanciato dall'Agenzia Europea per i diritti fondamentali (Fra) sul fenomeno dell'omotransfobia nelle istituzioni e nella condotta dei funzionari pubblici. Le intercettazioni del sottosegretario Del Basso De Caro ci dimostrano, semmai ce ne fosse il bisogno, che l'Agenzia europea ha colto nel segno. Se fosse possibile passare oltre il disgusto che provocano le sue parole, bisognerebbe quasi ringraziarlo il sottosegretario per aver fornito un ritratto sintetico e lampante della peggio sottocultura omofoba e sessista che contamina il nostro Paese. Il sottosegretario, una volta rese pubbliche le sue conversazioni, ci ha tenuto ha mettere in chiaro che non ha commesso nulla di penalmente rilevante. Ha perfettamente ragione: ciò che ha fatto, e presumibilmente fa quotidianamente, è reiterare una cultura marcia e discriminatoria, quella che nutre le diseguaglianza e impone a gruppi sociali (le donne, gli omosessuali, le persone trans) ostacoli, marginalizzazione e negazione di diritti, rendendoli bersagli di una violenza cieca e spietata. Se esiste un'Italia da rottamare è proprio questa: ciò di cui questo Paese si deve liberare non è degli anziani all'anagrafe, semmai dei medievali di testa e di pensiero. Per loro non c'è posto nella classe dirigente di un Paese che vive nel terzo millennio»
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