Secondo Corrispondenza Romana, l'Associazione Psichiatrica Mondiale è ideologizzata ed è meglio credere a chi vuole "curare" i gay



Non se ne può davvero più di un integralismo cattolico che pare non avere decenza nel tentare di imporre la sua ideologia neofascista. Non è un segreto che a Corrispondenza Romana (e a tutti gli altri siti riconducibili a De Mattei) i gay non piacciano, ma da qui a negare l'evidenza dei fatti ne passa.
Ormai non vi è più alcun dubbio sul fatto che l'omosessualità sia perfettamente normale e naturale, ma dinnanzi all'evidenza queste realtà chiudono occhi e orecchie per sostenere che la verità ultimi sia quella dettata dal loro pregiudizio. Il guaio è che non lo stanno facendo al bar, ma diffondono quelle menzogne a mezzo stampa pur di tentare di alimentare quanta più violenza possibile.

Il titolo dell'articolo pubblicato dal giornale integralista è già tutto un programma: "L'Associazione Psichiatrica Mondiale rinnega la scienza e si piega al gender diktat globale". Si parte con l'asserire:

Nelle ultime settimane, i media di tutto il mondo hanno dato grande risalto alla notizia della forte presa di posizione a favore dell’omosessualità e della “fluidità sessuale” da parte dell’ “Associazione Mondiale degli Psichiatri” (WPA) attraverso la pubblicazione di un inequivocabile documento di azioni pratiche a sostegno delle persone omosessuali, lesbiche e transgender dal titolo WPA Position Statement on Gender Identity and Same-Sex Orientation, Attraction, and Behaviours.

Interessante è notare quali siano le logiche perversa racchiusa nella loro ideologia ideologia, pronta a bollare l'evidenza scientifica come un qualcosa che sarebbe «a favore» dell'omosessualità. Ma non solo, con un collegamento assai poco chiaro, è anche contro l'Associazione Psichiatrica statunitense che si punta il dito lamentando che «tutti i dubbi sarebbero infatti ormai fugati dalle pronunciazioni ufficiali in proposito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1992 e del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite nel 2012». Ed è sopo aver citato un'infinità di sigle decontestualizzate, ecco giungere l'affondo nell'asserire:

Nell'elenco di azioni proposte, l’“Associazione Psichiatrica Mondiale”, dopo aver sottolineato il valore e il contributo prezioso della popolazione LGBT alla società nel suo insieme, al punto 3, ribadisce la “normalità” del comportamento omosessuale, denunciando la presunta inutilità e inefficacia delle “terapie riparative”:

La normalità dell'omosessualità è messa fra virgolette giusto per indicare come loro non siano disposti ad accettarla come tale, così come si sostiene che la pericolosità e l'inutilità delle fantomatiche "terapie riparative" non sarebbe altro che «presunta».
Se dovessimo accettare questa formula comunicativa, ecco che allora potremmo tranquillamente dire che prendere a pugni in facci aDe Matteri non sia altro che una  «presunta» violenza. Potremmo sostenere lo stesso anche di un eventuale omocidio, peccato che poi si potrebbe essere denunciati. Da qui la domanda più semplice: perché lui viene tutelato e le sue vittime vengono lasciate alla indifese solo perché quest'uomo di dichiara cattolico (peraltro con un'asserzione che sarebbe anche molto discutibile). Possibile che in Italia basti mettere la foto del Papa per potersi poi lanciare in frasi gravi e diffamatorie nella più totale impunità? Il cercare di far passare il messaggio che i gay siano anormali e malati è un fatto grave!

E neppure finisce qui, dato che si passa poi a negare ogni altra evidenza:

Il successivo punto 4, ripropone un “classico” del pensiero gender ed omosessualista per il quale i mali, le insicurezze e le sofferenze degli omosessuali sarebbero tutti da imputare esclusivamente alla cosiddetta “omofobia interiorizzata”

Non c'è tolleranza neppure per chi chiede la fine di violenza e uccisioni, quasi come se gli stati che puniscono con la pena di moret l'amore fra due uomini abbiano tutto il diritto di farlo:

Al punto 5, il documento sostiene la necessità di “riconoscere i diritti LGBT di inclusione quali i diritti umani, civili e i diritti politici” e supporta la richiesta di un’incisiva legislazione anti-bullismo e contro la discriminazione, nonché la promulgazione di norme a favore dell’occupazione e dell’alloggio per gli individui omosessuali, così come di una legge contro l’omofobia che contrasti i crimini d’odio e che preveda sanzioni penali avanzate adeguate per punire coloro che esprimono violenza e pregiudizio nei confronti delle persone LGBT.

È così che la verità rivelata da gente che sfrutta l'immagine di Dio per proporre rigurgiti nazisti è che i gay devono giustamente essere perseguitati perché loro non vogliono concedergli il diritto all'esistenza:

L’Associazione Psichiatrica Mondiale sfrutta dunque la propria posizione di potere per imporre il diktat ideologico e anti scientifico richiesto dalle potenti ed onnipresenti lobby omosessualiste. Con la pubblicazione e diffusione di tale documento, la “WPA” contribuisce al processo di disinformazione globale sul tema dell’omosessualità, ignorando o fingendo di ignorare i tantissimi studi scientifici seri in materia che attestano la verità e i gravissimi danni derivanti dall’adozione del perverso stile di vita omosessuale.

Sarebbe davvero interessante capire quali siano quei fantomatici studi "seri" di cui parlano e che paiono incapaci di parlare. Ma in fondo basta osservare la cattiveria e la violenza con cui spacciano il loro odio per comprendere come si sia dinnanzi gente che può suscitare solo pena per la loro incapacità a vivere. Ma è nel loro impeto di propaganda omofoba che si giunge a passaggi in cui si afferma come tutto ciò non sarebbe altro:

Una soluzione chiaramente ideologica, presa in nome del principio di non discriminazione, che, paradossalmente, nella realtà, ha finito per abbandonare al loro involontario e insoddisfatto destino i tantissimi omosessuali in lotta con i propri istinti. Questa censura meramente ideologica nei confronti delle terapie riparative fu denunciata da alcuni onesti e autorevoli psichiatri come Robert Perloff (1921-2013), ex presidente dell’“American Psychological Association”, che al congresso del NARTH del 2004 dichiarò senza mezzi termini: «L’individuo ha il diritto di scegliere se accettare o no un’identità gay. La scelta spetta a lui o a lei, non a un gruppo di pressione guidato dall’ideologia. Scoraggiare gli psicoterapeuti dal prendere in cura quanti vogliono cambiare è contro la ricerca, contro lo studio e contro l’etica della ricerca della verità».

Insomma, per Corrispondenza Romana l'unica verità è che i gay sono dei malati che devono essere curati attraverso fantomatiche terapie. Per chi non lo sapesse, si tratta di atti violenti che non hanno alcuna evidenza scientifica anche a volerli osservare da profani: c'è chi attacca degli elettrodi ai genitali per lanciare scosse elettriche che puniscano l'eventuale eccitazione dinnanzi a pornografia gay, c'è chi opta per l'ellettrochosk e tanti sono i sedicenti gruppi cristiani che vogliono istigare sensi di colpa: «Tu sei sbagliato e Dio ti odia» è il messaggio che ripetono a povere vittime innocenti, troppo spesso minorenni inviati in quei centri di tortura dai loro stessi genitori (giusto per unire il rifiuto dei genitori alle violenze dei gruppi religiosi).
A proposto, il Nath che viene citato come fonte insensibilissima, è un'associazione che fattura milioni di dollari vendendo fantomatiche terapie riparative, sarebbe come citare Wanna Marchi per sostenere che non vi sia alcun dubbio sul fatto che le alghe facciano dimagrire.

L'unica certezza è solo una: al 10% della popolazione viene impedito di poter vivere serenamente perché una manciata di personaggi violenti ha deciso di non permetterlo. Se lo stato non tutela i suoi cittadini da quest'aggressione continua, forse è il caso che sia la magistratura ad attivarsi iniziare a chiarire che c'è differenza fra la libertà di opinione e la diffamazione a mezzo stampa. Ancor più quando il messaggio è volto a legittimare atti violenti contro migliaia di persone sulla base di caratteristiche naturali.
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