Usa. La legge anti-gay viene fermata in Georgia, ma passa in North Carolina e Mississippi



Ai repubblicani non piacciono i gay o, meglio, a loro non piace che altre persone possano vivere in pace senza essere discriminarli e resi vittima dei loro più biechi pregiudizi. Ed è così che quest'odio si è incanalato in una serie di proposte legislative anti-gay, finalizzate a legittimare qualsiasi forma di discriminazione conto le minoranze.
Se quelle proposte ricordano molto da vicino il nazismo, incredibile è come in alcuni stati la maggioranza repubblicana abbia avuto pure il coraggio di approvarle. E dove ciò è avvenuto, le ultime speranze di democrazia sono ricadute nel diritto di veto dei governatori.
I partiti di destra si dicono convinti che quelle leggi servano a "proteggere" i proprietari di imprese che si oppongono il matrimonio egualitario sulla base di quella che dovranno sostenere sia la loro credenza religiosa. E chiunque reciterà la formuletta magica e si dichiarerà cristiano, ecco che verrà esentato dal rispetto delle leggi anti-discriminazione. Il tutto in una chiave dove basterà una auto-dichiarazione (dato che non esiste modo di provarne la veridicità della fede di qualcuno) che per giunta pare un vero controsenso dato che un vero cristiano non avrebbe certo bisogno di essere esentato dalle leggi che gli impediscono di fare del male al prossimo. Chi ha quella necessità sono al massimo quei personaggi che in Italia potremmo identificare con Adinolfi o Brandi, ossia sedicenti cristiani che paiono comportarsi più da fascisti interessati alla portata propagandistica di quell'asserzione piuttosto che a persone che hanno realmente il dono della fede (e che probabilmente non andrebbero a Ballarò con un rosario in mano sperando che quel simbolo possa aiutare una campagna elettorale contro l'uomo e le famiglie).

Se il governatore della Georgia ha riconosciuto come quelle leggi non avessero alcun senso se non la legittimazione di una discriminazione incostituzionale, il repubblicano Pat McCrory ha firmato la sua versione in legge ed ha condannato il North Carolina ad una serie di cause legali e boicottaggi. Ad esempio è a causa di quella legge che PayPal ha immediatamente annullato i suoi piani di espansione nel Paese e non verrà più aperto nuovo centro di Charlotte che avrebbe dato lavoro a più di 400 persone.
È da sottolineare, infatti, che i repubblicani dicono di voler "difendere" le aziende anche se queste sono state le prime a non voler quelle leggi. Ma non solo, l'uso sconsiderato di una ideologia nazista appare evidente nel momento in cui la norma del North Carolina vieta espressamente alle aziende private di poter adottare regolamenti che contrastino da discriminazione basata sull'orientamento sessuale. Chi non vuole discriminare sarà obbligato a farlo e, ovviamente, ciò contrasta con i principi mortali ed etici di chiunque non guardi con nostalgia la croce uncinata.

Ora alla lista nera degli stati che impongono la discriminazione si è aggiunto anche il Mississipi, dove il governatore repubblicano Phil Bryant ha firmato uno fra i testi più integralisti mai proposti. Un atto che pare quasi scontato dato che il governatore si è categoricamente rifiutato di ascoltare i rappresentanti di quelle aziende che sostiene di voler "difendere", così come non ha voluto ascoltare neppure la rappresentanza della comunità lgbt. Ascoltando solo il suo pregiudizio, ha reso legge l'House Bill 1523.
Qualsiasi cittadino del Mississippi potrà ora discriminare liberamente chiunque voglia sulla base dell'orientamento sessuale. La legge si applicherò a «qualsiasi decisione occupazionale» e ad «ogni decisione relativa alla occupazione di vendita, il noleggio, o di una dimora» fintanto che si sostenga che quelal discriminazione sia basata su un «credo religioso sinceramente detenuto o su una convinzione morale». In altre parole, si potrà licenziare un gay o lo si potrà sfrattare purché si dica che sia Gesù a volerlo.
Il disegno di legge vieta anche qualsiasi azione azione legale nei confronti di una persona «sulla base del fatto che la abbia rifiutato di fornire servizi ad una coppia gay».

Il governatore Phil Bryant si è pure vantato di quella legge nazista, dichiarando: «Ho firmato l'HB 1523 per proteggere le credenze religiose e convinzioni morali degli individui, delle organizzazioni e delle associazioni private che rischiano azioni discriminatorie da parte del governo dello stato o sue suddivisioni politiche». Un po' come se Hitler si fosse vantato di aver "difeso" gli ariani dagli ebrei grazie alle leggi che permettevano di uccidere quest'ultimi nei campi di sterminio.
La premessa è infatti che chi si dichiara cristiano debba avere maggiori diritti di chi viene discriminato nel nome di Dio, forse dimenticandosi di come l'aggiunta della tutela religione nella costituzione statunitense non sia opera dei padri fondatori, ma sia giunta solo negli anni sessanta. Anche Bryant pare ignorare quest'evidenza, tant'è che il ripubblicato ha pure aggiunto: «Questo disegno di legge non fa che rafforzare i diritti già esistenti per l'esercizio della libertà religiosa come indicato nel Primo Emendamento».
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