147 anni fa nasceva la parola "omosessuale"



Il 6 maggio 1869 è nata la parola "omosessuale" Ad utilizzarla in una lettera indirizzata a Karl Heinrich Ulrichs fu lo scrittore Károly Mária Kertbeny.
Il termine venne poi reso pubblico dallo stesso Kertbeny in un pamphlet anonimo, scritto un anno più tardi, come contributo intellettuale al nuovo codice penale della Confederazione della Germania settentrionale.
Nel vecchio codice prussiano, il paragrafo 143 puniva gli «atti contro natura» commessi tra uomini. Ed è proprio nel timore che il paragrafo fosse ripresentato anche nel nuovo codice, l'uomo scrisse alla Commissione per sostenere l'iniquità delle ingerenze dello Stato nella sfera sessuale dei cittadini:

La legge non deve occuparsi del fatto che l’omosessualità sia innata o no, deve interessarsi solo ai pericoli personali e sociali associati ad essa. Non otterremmo nulla provando l’innatezza oltre ogni ragionevole dubbio. Al contrario dovremo convincere i nostri oppositori che essi non dovrebbero avere niente a che fare con questa inclinazione, sia che sia innata sia che sia intenzionale, dal momento che lo Stato non ha il diritto di intervenire in nulla di ciò che accada tra due persone consenzienti di più di 14 anni, che non coinvolga la sfera pubblica né i diritti di terze parti.

Kertbeny non coniò soltanto il termine "omosessuale", ma anche i termini "monosessuale", "eterosessuale" e "heterogen". Riguardo all'etimologia, non è difficile intuire che si trattasse di una mescolanza greco-latina dei termini òmoios ("analogo") e sexualis ("che ha a che vedere col sesso").
Nello stesso periodo l'omosessualità veniva chiamata anche con i termini "urningo" e "uranista". I due neologismi si fecero concorrenza sino al 1890, quando il termine "omosessuale" ebbe la migliore ed iniziò ad apparire in pubblicazioni scientifiche.
Furono però i grandi scandali d'inizio secolo (come quello di Wilde, Krupp e Molthe-Eulemburg) a rendere quella parola notoa alla popolazione perché ritenuto un termine nuovo e "discreto" adatto anche ai giornalisti...
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