Blitz di Forza Nuova nella sede Gay Center. A guidarla un candidato alle comunali con Iorio



A poche ore dall'approvazione della legge sulle unioni civili, Forza Nuova ha sfogato la sua raccia contro la sede romana del Gay Center. Nella serata di venerdì, intorno alle 22.20, una decina di militanti del partito di estrema destra hanno fatto negli uffici di Testaccio. In quel momento c'era solo Fabrizio Marrazzo, portavoce dell'associazione, che racconta: «Mi hanno circondato e poi hanno tirato fuori un volantino: "Unioni civili, la perversione non sarà mai legge". Poi uno di loro mi ha chiesto se sapessi di essere un 'perverso' e urlato che la "vera famiglia è padre, madre e figlio". Sono stati attimi allucinanti. Uno di loro, in camicia bianca e cappellino, è entrato nella nostra sede urlando mentre un altro faceva le riprese con uno smartphone. Gli altri si sono messi a semicerchio attorno alla porta d'ingresso e se ne sono andati via solo quando ho detto di essere già al telefono con la polizia».
Difficile è parlare di un'azione anonima dato che il video del blitz è stato pubblicato sulla pagina Facebook del partito e si conosce anche l'identità di chi ha affisso il cartello ingiurioso sulla porta: si tratta di Alessio Costantini, responsabile romano di Forza Nuova nonché candidato alle comunali con Iorio.
«Prima di infilarsi in due auto con le targhe coperte -aggiunge Marrazzo- hanno rubato anche una bandiera. È assurdo che un partito con un proprio logo che si presenta alle elezioni possa aggredire un'associazione come il Gay Center in questo modo. Il mondo politico, compreso il centrodestra, deve condannare quanto accaduto. Non possono esserci partiti che istigano all'odio».

Clicca qui per guardare il video pubblicato da Forza Nuova.
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