È morto Marco Pannella



Marco Pannella si è spento intorno alle ore 14 nella clinica romana di Nostra Signora della Mercede, dove era stato ricoverato ieri pomeriggio. Aveva compiuto 86 anni il 2 maggio scorso. Le sue condizioni di salute lo avevano portato a dover interrompere tutte le sue attività pubbliche già dallo scorso marzo, quando il leader dei radicali si ritirò nella sua casa di Via della Panetteria.

Membro della Gioventù liberale e poi leader dell'Unione Goliardica Italiana negli anni dell'università, nel 1955 Marco Pannella è stato tra i fondatori del Partito Radicale dei Democratici e dei Liberali. Nel 1977 fondò Radio Radicale, l'emittente da cui il leader era solito lanciarsi in lunghi discorsi agli ascoltatori.
Tra i più longevi personaggi della scena politica (è stato deputato dal 1976 al 1992), Marco Pannella è stato uno dei protagonisti delle battaglie civili degli anni settanta e della fase di transizione tra la prima e la seconda Repubblica.
Ha contribuito in maniera determinate all'approvazione della legge sul divorzio anche contro il volere dei poteri forti cattolici. Ha contribuito a garantire l'aborto legale per le donne che, per i motivi più vari, erano costrette a ricorrere alla clandestinità e ad operazioni praticate nei sottoscala a causa del finto moralismo di chi avrebbe volute obbligarle a mettere al mondo figli di cui tutti si sarebbero poi disinteressati. Si è battuto per i diritti civili, contro la pena di morte, per l'obiezione di coscienza antimilitarista, per la dignità e i diritti degli omosessuali e delle donne.

Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, ha espresso tutto il suo cordoglio nell'affermare: «Salutiamo il pioniere dei diritti e il politico appassionato. Ci lascia un protagonista indiscusso di tante battaglie di libertà - dice Piazzoni - un uomo simbolo di tante lotte per il progresso civile del nostro Paese. Un uomo che ha fatto della laicità il motore e il cuore delle proprie rivendicazioni. Marco Pannella era un convinto sostenitore e promotore della tutela dei diritti civili di tutte e tutti. Ci lascia in eredità tanti traguardi di libertà e tante battaglie di cui è doveroso e urgente raccogliere il testimone. Pannella inoltre è stato sempre al nostro fianco nelle tante iniziative a sostegno dell'uguaglianza delle persone omosessuali e transessuali. Non lo dimenticheremo».
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