Forza Nuova: «Bruceremo i registri delle unioni civili»



C'è da vergognarsi nel vivere in un Paese in cui un candidato alle elezioni si permette di organizzare un blitz nella sede del Gay Center e di restare impunito anche dopo aver rubato una bandiera ed essersi presentato con autovetture con targhe coperte.
Alessio Costantini, il forzanuovista responsabile dei quelle vergognose azioni, torna a dare libero sfogo al suo odio e promettere illegalità ai danni delle minoranze in cambio di voti. «Le azioni dimostrative di questa notte -dice- vogliono lanciare un messaggio preciso: la perversione non sarà mai legge. Il testo approvato nei giorni passati dal Parlamento per noi non ha alcun valore legale. Il primo atto da consigliere, se verrò eletto, sarà quello di bruciare in piazza del Campidoglio i registri delle unioni civili, come segno di rispetto verso Roma, Capitale mondiale della Cristianità e della civiltà europea».
E la solfa è sempre quella: seguendo le azioni dei gruppi di estrema destra che hanno ottenuto l'appoggio della Chiesa venendo odio dietro effigi sacre e citazioni bibliche a casaccio, ora tornano a promettere nuovi olocausto nel nome di Dio. Un Dio che per lo è solo un pretesto di morte, grazie al complice supporto fornito loro da alcuni vescovi. E quei vescovi prima o poi dovranno rispondere dei loro crimini.
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