Gianfranco Amato insulta Renzi: «Non è cristiano e non crede in Dio»



Pare proprio che la violenza di alcuni personaggi non conosca limiti. Dopo aver passato anni ad occuparsi di ciò che la gente fa nel proprio letto, ora il leader integralista pare aver deciso di occuparsi anche del sentimento religioso dei suoi avversari per accusarli di non essere cristiani tanto quanto lui. la sua ideologia pare dunque basarsi sulla sua certezza nel reputarsi il migliore, punto di riferimento sul quale basare condanne morali o accuse infamanti verso chiunque abbia caratteristiche naturali od opinioni personali diverse dalle sue.

È dalle pagine del sito integralista La Fede Quotidiana che il segretario del partito di Adinolfi torna ad usare Dio per la sua propaganda politica, asserendo che Renzi non sia cristiano e non debba permettersi di dire che è credente.
Il punto di partenza è la legge sulle unioni civili che Amato ha cercato di impedire con ogni mezzo più o meno lecito, tant'è che anche questa volta non manca di attaccarla sostenendo si tratti di «una pessima legge e lo avevamo detto. Questo sciagurato provvedimento, che presenta moltissimi aspetti di incostituzionalità, è figlio di una rivoluzione antropologica distruttiva e contro natura, devastante e questo poco a poco determinerà confusione sulle identità personali e delle formazioni sociali».
La sua opinione è che «basta leggere l'impianto della legge e si vede che sono stati creati due modelli di famiglia e, lo ribadisco, questo genererà caos». E dinnanzi all'intervistatore che sfodera la fantomatica «teoria del gender» tanto cara a chi cerca una scusa per negare ogni movente omofobico nella sua omofobia, Amato risponde: «Il rischio concreto ci sta e non è da scartare. Lo vedremo presto, all'inizio del nuovo anno scolastico a settembre. Ce ne accorgeremo dai moduli di iscrizione che recheranno genitore uno e genitore due. Legge alla mano questo è fattibile. Come, legge alla mano, penso che entreranno a pieno organico i librini pro gender nelle scuole dei bambini. Il Governi Renzi sta facendo carne di porco della famiglia, bisogna avere il coraggio della denuncia».

Si passa così ad insultare chi ha osato approvare una legge contraria alla su ideologia e ai suoi distinguo, spingendosi sino a dichiarare che Renzi «non è cristiano e se ne faccia capace, liberissimo lui. Ma non sbandieri di essere credente. Un credente coerente non diviene servo delle lobby, ma segue il Vangelo. Se davvero ti reputi credente hai il dovere di radicarti nella Parola di Dio, che è il Vangelo e portarne la luce. Lui, Renzi, è solo portatore di interessi particolari».
Sarà, ma dato che Gianfranco Amato si autoproclama così tanto cattolico (se non il miglior cattolico che Dio abbia mai creato), sembra strano che non conosca la parabola del fariseo e del pubblicano che pare il ritratto perfetto del suo atteggiamento e che Gesù raccontò ad «alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri». nel vangelo secondo Luca si legge: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».

Ed è all'interno della sua esaltazione personale e professionale che il segretario del partito di Adinolfi ha spiegato le ambizioni della sua creatura politica: «Noi siamo partiti come movimento dalle amministrative, poco alla volta pensando che dall’ interno delle istituzioni locali’possiamo portare avanti la nostra missione. Vogliamo farci conoscere gradatamente e fare rete, cominciando dalle istituzioni locali e crescere, seguendo il modello del Cinque Stelle. Intendiamo essere preparati alle prossime politiche e penso che si voterà nel 2017. Siamo i nuovi grillini e non bisogna aver timore di dire che quel movimento ha avuto successo, e che Grillo è stato bravo. Lo schema dei Cinque Stelle è ottimo. Occorre imparare, come dice il Vangelo, dalla furbizia dei figli del mondo».
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