Giovanardi: «Se il centrodestra vince le elezioni, aboliremo le unioni civili con una legge»



Contestualmente all'approvazione della legge sulle unioni civili, i partiti di destra hanno annunciato la loro intenzione ad indire un referendum abrogativo che potesse cancellarla.
Durante la conferenza stampa è stato spiegato come l'intenzione non sia quello di abrogare l'intera norma, ma di cancellare solo le parti in cui si prevedono diritti per le coppie gay. Eliminate le unioni civili per le coppie gay, resterebbero dunque in vigore i diritti per le coppie di fatto eterosessuali (dall'assistenza in ospedale all'asse ereditario).
La scelta di non cancellare l'intera legge si basa su un ragionamento da Azzeccagarbugli, nella speranza che quei pochi diritti possano bastare a soddisfare le due sentenze emesse dalla Corte Costituzionale. E poi non è da escludere che non si volesse togliere un qualche diritto che potesse tornare utile anche agli omofobi che li sostengono.
La proposta è stata esposta dai parlamentari presenti, ormai volti noti dell'opposizione a qualunque riconoscimento dei diritti civili per le persone lgbt. In prima fila c'era la solita Eugenia Roccella, Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi di Idea, Maurizio Gasparri, Lucio Malan e Antonio Palmieri di Forza Italia, Gian Marco Centinaio e Nicola Molteni della Lega, Francesco Bruni e Lucio Tarquinio dei Conservatori e Riformisti, Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia, Maurizio Sacconi e Alessandro Pagano di Area Popolare.
Eugenia Roccella (che presiederà il comitato) è ricorsa ai soliti slogan populisti nell'affermare: «C'è una base culturale condivisa nel centrodestra, ma la nostra è una proposta aperta alle associazioni: pensiamo alle piazze riempite dal Family Day nell'ultimo anno e alle associazioni Pro Life. Vogliamo fare un'operazione verità: questa non è una legge sulle unioni civili e i diritti. La finalità è il mercato della filiazione».
Il solito Centinaio ha dichiarato che «io voterò la legge sui matrimoni gay solo il giorno in cui Renzi mi dimostrerà che un essere umano nasce da due uomini o da due donne», così come il solito Giovanardi non ha mancato di fare un po' di campagna elettorale nell'asserire: «Se il centrodestra nel 2018 vince le elezioni non ci sarà nemmeno bisogno del referendum perché aboliremo queste norme con una legge».
Lucio Malan spera che il presidente della Repubblica  possa rimandare la legge alle camere, motivo per cui è tornato a sostenere che i gay debbano avere pari doveri e minori diritti in modo da garantire la copertura finanziaria necessaria a garantire dei privilegi alle coppie eterosessuali. Per questo motivo dice di aver contestato la relazione del ministero dell'Economia e di aver inviato a Mattarella una sua relazione economica alternativa.
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