La Manif Pour Tous insulta il ministro Boschi



Mentre Elena Maria Boschi ha ricevuto da Renzi la delega alle Pari Opportunità, la Manif Pour Tous è tornata ad ostentare tutta la sia intolleranza e violenza. In un vergognoso messaggio messaggio pubblicato su Twitter, il gruppo integralista ha condiviso un'immagine volgare che mostrava il sedere del ministro associato alla frase "Unioni civili: la Boschi ci mette la faccia". A firmare il tutto il solito gruppo denominato "Nelle note", tristemente noto per gli insulti e le offese che continua a riversare contro la comunità lgbt.
Siamo così dinnanzi ad un gruppo pronto a sostenere che i reati di stampo omofobico debbano essere giustificati nel nome di una presunta libertà di opinione, ma che qualunque opinione diversa dalla loro debba essere attaccata con insulti gratuiti.
L'ira del gruppo è stata scatenata dall'annuncio del un voto di fiducia sul dd Cirinnà, il progetto di legge che permetterà di ridurre le differenze sociali basate sull'orientamento sessuale e ch eloro contrastano sostenendo che l'eterosessualità debba garantire maggiori privilegi giuridici, economici e sociali.
Il portavoce della Manif Pour Tous, Filippo Savarese, ha replicato alle proteste per quell'insulto gratuito con la sua consueta arroganza: «Non abbiamo fatto noi l'immagine, ma l'abbiamo condivisa perché ironizza sull'arroganza assoluta con cui oggi la Boschi è arrivata alla Camera e dopo aver posto la questione di fiducia sulle unioni civili interrompendo i lavori dell'Aula se n'è subito andata tra le proteste dei deputati presenti. Ad ogni modo, è il governo per primo che mettendo la fiducia sulle unioni civili ha preso per i fondelli milioni di italiani». Insomma, i milioni di italiani sarebbero solo quelli che la pensano come lui, mentre chi viene discriminato quotidianamente nel nome della su ideologia dovrebbe continuare ad essere preso in giro da chi spera di poter trarre un vantaggio dalla discriminazione altrui.
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