L'Ampi ha approvato un documento politico a favore della lotta all'omofobia e alle discriminazioni



Al XVI Congresso nazionale dell'Anpi conclusosi a Rimini, sono stati approvati gli emendamenti del documento politico a favore della Lotta all'omofobia e alle discriminazioni, considerati come un'articolazione dell'antifascismo di oggi. Ne dà notizia Antonello Sannino, Presidente di Arcigay Napoli: infatti proprio dal comitato Anpi partenopeo e dietro stimolo
della stessa Arcigay di Napoli, aveva avuto origine questo percorso. Sannino si dichiara perciò «felicissimo».
«È importantissimo -aggiunge- che in questi giorni di vili attacchi squadristi come quelli di Gaeta e Roma e alla vigilia della giornata mondiale contro l'omotransfobia, l' Associazione Nazionale Partigiani d' Italia, dall'alto della sua autorevolezza, abbia espresso questo impegno in modo così chiaro, deciso e inequivocabile. Ora come mai abbiamo bisogno in questo paese di un fronte unito e compatto contro i nuovi fascismi e contro le intolleranze. Da Rimini arriva un segnale importantissimo in questa direzione che confidiamo sia colto appieno dalle istituzioni e dalla politica».
«L'aumento di atti e azioni di chiara matrice fascista e omofoba all'indomani dell'approvazione delle Unioni Civili -gli fa eco Gabriele Piazzoni,segretario nazionale di Arcigay- e di dichiarazioni allucinanti come quelle dei sindaci leghisti della Lombardia che dichiarano di non voler permettere la celebrazioni di Unioni civili nei propri comuni, in aperto contrasto con la legge e lo stato di diritto, dovrebbe spingere ad una maggiore e più incisiva azione, come intelligentemente colto dall'ANPI. Arcigay chiederà presto un incontro al Viminale per chiedere maggior tutela per le nostre sedi e per i nostri dirigenti territoriali, in particolare nelle città chiamate al voto, dove questi episodi potrebbero diventare violenti, e al fine di assicurare il pieno accesso ad un istituto di diritto pubblico a tutti i cittadini, diritto che non può essere violato dal sindaco omofobo di turno».
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