L'integralismo rivendica il presunto diritto di poter disprezzare il prossimo



I crimini di stampo omofobo sono in continua ascesa e pare difficile anche solo ipotizzare che dietro questa nuova ondata di violenza non si siano quei gruppi che da anni cercano di sostenere che l'omofobia sia un diritto d'opinione. Tra loro si può tranquillamente citare il Comitato Articolo 26 pronto ad aizzate l'integralismo contro qualunque legge possa conferire protezione alle loro vittime preferite. Il loro desiderio è che i gay non abbiano diritti civili e che nessuno li tuteli quando vengono insultatati, picchiati, discriminati o uccisi in virtù del loro orientamento sessuale.
Ed è così che dal loro profilo Twitter scrivono: «Perché mai Vendola vuole che riparta ddl Scalfarotto?». bhem, visti gli attacchi personali che ha ricevuto verrebbe automatico dare una risposta, ma nel mondo dell'integralismo cattolico le domande e le rispese possono essere fornite solo da chi aderisce al loro pensiero unico. Ed è così che la solita Annarosa ن (personaggio omnipresente ogni qualvolta ci sia da vomitare odio contro i gay) se ne esce con un «Forse per accusare di #omofobia chi non accetta il nuovo concetto di famiglia e poterlo mettere a tacere? Forse, eh. ».
L'obiettivo è dunque dichiarato: gli integralisti non vogliono difese per i gay dato che è loro intenzione poter denigrare e insultare le loro famiglie senza doverne rendere conto. Ovviamente verrebbe automatico rispondere ad Annarosa ن che anche noi potremmo provare grande disgusto verso la sua "famiglia" e provare pena per eventuali figli che dovessero avere una madre simili. Eppure quel simbolo che pone di fianco al suo nome la indica come una sedicente cristiana e ciò la pone nella condizione di poter godere di quella stessa legge Reale-Mancino che non vuole possa proteggere gli altri.
E dinnanzi a chi fa notare l'assurdità di quella posizione in difesa di reati contro la legge, ecco che l'integralismo se ne esce con i suoi soliti distinguo di chi non prova vergogna nell'asserire: «il "gayanesimo" non è una religione, né l'omosessualità una razza».
Esatto, siamo nel mondo in cui c'è gente convinta che il suo dichiararsi cristiani li renda cittadini più meritevoli di diritti civili e che religione mega più tutele di una difesa delle caratteristiche naturali della persona. E dinnanzi a chi pare incapace di comprendere che c'è chi rischia di essere picchiato per il solo fatto di esistere, facile è provare preoccupazione dinnanzi a quel mondo di cieco odio che alcuni personaggi legati a gruppi neofascisti stanno cercando di creare.
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